Manuel Belletti Official Fansclub

Il furetto romagnolo

Tre giorni in chiaro-scuro.

Dopo tre tappe apparentemente adatte essere soddisfatti di un settimo e un quarto posto appare forse un giudizio di parte, ma volendola analizzare in un quadro piu generale si puo  certamente dire che la condizione non è affatto male.

Tre giorni fa la tappa prevedeva un circuito cittadino formato da uno strappo secco di 600 m. e l’arrivo posto dopo 300 mt. il gruppo ridotto a 47 corridori è arrivato allungato e, vista la fatica per fare anche tutti i traguardi volanti, il settimo poto non è da disprezzare.

Due giorni fa invece…beh…pur sembrando una cosa assurda, e di fatto la è, il traguardo era posto 800 mt. dopo il cartello che annunciava i 3 km. all’arrivo…e cosi Manuelsi è trovato troppo indietro per poter sprintare

Ieri, per difendere la leadership del compagno Ochoa nella classifica generale, Manuel è dovuto partire ai 350 mt e nonostante tutto è riuscito a fare quarto.

Oggi ultima tappa con il coltello tra i denti visto che il secondo in clssifica generale è solo a 6” ed allo stesso modoalla ricerca della prima soddisfazione personale, che alla luce di quanto fatto sarebbe sia meritata sia alla portata. Probabilmente senza capoclassifica in squadra sarebbe anche già arrivata, ma non si può sempre avere tutto…

Una Leadership da difendere.

Son passati altri due giorni di gara e con qualche difficoltà piu del sollito siamo ancora presenti.

Diciamo che la difficoltà principale finora incontrata e tutt’ora presente risponde al nome di: Venezuela. Infatti Manuel, per fortuna in parte, mentre il compagno di camera Donadello di più, ha preso una forma di virus virale legata probabilmente all’acqua che non è propriamente “sana” ed ha dovuto passare un paio di giorni non certo in buono stato.

Aggiunto a questo si puo’ dire che la conquista della maglia di Leader  da parte del compagno Ochoa, con soli pochi secondi di vantaggio sul piu’ diretto inseguitore, costringe Manuel e Donadello ad effettuare gli sprint intermedi che regalano abbuoni per la classifica, ma tali sprint oltre ad essere pericolosi per l’assenza di telecamere in fase di preparazione, dove volano spinte e spallata senza ritegno, sono anche posti in paesini stretti con macchine parcheggiate ovunque sulla sede stradale.

Completando il quadro si può aggiungere che ieri c’è pure stato un forte acquazzone in fase d’arrivo  e quindi si può, tutto sommato, essere soddisfatti del sesto posto ottenuto.

Nella crono del giorno prima percorsa con bici tradizionale è venuto un’onestissimo 43esimo posto.

Ci spettano ancora quattro tappe vallonate e teoricamente adatte vedremo se riusciremo a piazzare quella zampata che darebbe un’altro tocco alla trasferta.

Altre due senza gioia.

Sono passate altre due tappe ma purtroppo nessuna soddisfazione è arrivata.

Ma se l’altro giorno una fuga di 40 uomini andata via in salita aveva tagliato fuori Manuel, nella tappa di ieri invece i rammarichi sono maggiori.

Infatti la fuga che aveva caratterizzato la corsa è stata annullata a 3 km dall’arrivo e Manuel privo di Donadello e’ stato ilotato dai restanti 3 compagni disponibili fino ai 500 metri dal traguardo, decisamente troppo per chiunque, e così con il successo praticamente irragiungibile ha desistito dopo poche pedalate chiudendo in nona posizione.

Peccato perchè le occasioni andrebbero colte sempre ed al meglio possibile visto che nonostante le previsioni della vigilia il percorso pare piu duro e difficile da interpreetare. Oggi crono. Da interpretare c’è ben poco…

Un secondo…anzi due!

Finalmente il giro del Venezuela è ritornato ad affrontare percorsi più dolci, e cosi dopo aver accumulato qualche decina di minuti nelle tappe di montagna, pur aiutando i compagni fin quando possibile, oggi la tappa, per altro breve, si è tornata a concludere in volata.

Purtroppo  il risultato non è stato quello che speravamo e personalmente credevo. E’ arrivato infatti un’altro secondo posto.

Definirlo un riultato negativo è eccessivo, ma forse si poteva far meglio. Pare infatti che Manuel abbia deciso di partire un po prima del dovuto,  visto che la velocita gli sembrava scender troppo e la paura di esser anticipato come il primo giorno gli è passata per la testa. Il risultato come detto non è affatto negativo, ma è certo che in questo momento la condizione è davvero buona e per questo bisogna raccogliere sempre il massimo risultato possibile, avversari permettendo.

Un po’ troppa salita!

Le ultime due tappe si sono presentate troppo difficili per poter entrare nell’ordine d’arrivo.

Nella terza frazione infatti il traguardo era posto dopo 20 km di salita e l’unica cosa possibile da farsi era ed è stata portare a casa la pelle, cosa per altro avvenuta senza problemi in cinquantesima posizione.

La quarta frazione, quella di sta notte, si e’ decisa sulla prima salita di 12 km prevista subito dopo la partenza, si sono formati sette gruppetti e Manuel, presente nel terzo, e’ arrivato senza grossi patemi sulla linea d’arrivo.

Questa notte nuovo arrivo in salita, ma poi sembrerebbe che, esclusa la cronometro di 40 km, il tracciato divenga meno impegnativo…speriamo!

Conferme positive

Con la seconda frazione della ‘Vuelta a Venezuela’ è arrivato il secondo piazzamento consecutivo nei primi cinque. La tappa è stata vinta dal compagno di squadra di Manuel, Jakson Rodriguez, e per il nostro corridore è arrivato un bel quarto posto.

Il risultato acquista importanza perchè la frazione era considerata fuori portata ed invece, seppur con le gambe dure e su un arrivo in pendenza, dopo 2 tappe Manuel è ancora terzo in generale e secondo nella classifica a punti.

Un’ottima partenza!

E’ cominciata bene la ‘Vuelta a Venezuela’, infatti nella prima tappa, una kermesse cittadina di poco più di 80 km, Manuel è riuscito ad ottenere un bel secondo posto alle spalle dell’esperto Arthur Garcia.

Come per ogni secondo posto rimane quel pizzico di amarezza e di rimpianto per quel poco che mancava per vincere, ma in  questo caso essendoci ancora 13 tappe, anche se non tutte alla portata, ci sarà tempo e modo per rifarsi.

La terza e quarta frazione paiono proibitive, ma il morale è alto e dopo aver aiutato per queste due tappe i propri compagni scalatori, Manuel si getterà nuovamente nella mischia con maggiore consapevolezza che il succeso potrebbe essere alla sua portata.

Niente Bernocchi, si vola in Venezuela!

In principio sembrava che il già scarno calendario di corse estivo italiano sarebbe stato rimpinguato con la presenza alla coppa Bernocchi di oggi, ed invece la partecipazione di grossi calibri, Simoni su tutti, ha fatto ritornare sulle sue decisioni il tecnico Bellini. E così Manuel si ritrova per l’ennesima volta tolto di squadra.

Fortunatamente è stata però confermata la presenza al giro del Venezuela, dove su quattordici tappe previste almeno una metà sembrano sulla carta adatte alle caratteristiche di Manuel.

Sicuramente Manuel avrebbe avuto piacere di correre in Italia, ma se si è preparato come deve in Venezuela si avranno risposte molto positive ed al rientro la gamba avrà certamente molto più ritmo gara.

Una corsa per giovani…

Primo Ginanni secondo Montagutti, due primi anno sugli scudi e ad entrambi tanti complimenti, per noi un ritiro a 50 km dal traguardo quando all’ avanguardia della corsa erano rimasti 30 corridori.

Manuel è stato protagonista di un buon inizio corsa, ma poi, quando nel finale, i reduci da altre corse disputate pochi giorni fa han fatto la selezione è inevitabilmente saltato.

Peccato certo ma troppo rammarico si fa fatica ad avere non correndo con continuità, speriamo nel futuro vada meglio…

Amerighi Tricolore!

Nel mondo del ciclismo ci si è, purtroppo, spesso abituati e certe notizie risultano tristi, ma nel caso della positività di Carini chi ne trae beneficio è Fabrizio Amerighi, storico oramai capitano della Trevigiani, che sfruttando la squalifica dell’avversario diviene di fatto Campione Italiano Elite e quindi il rovescio della medaglia non è per nulla triste.

Questo successo ha reso felice il sottoscritto e anche Manuel che con Fabrizio ha vissuto un paio di stagioni a Treviso e dal quale ha ricevuto oltre a grosse mani, anche uno splendido rapporto dal punto di vita umano. La speranza è che la maglia tricolore possa fargli fare quel salto che finora in troppi gli hanno solo promesso.

Per quanto ci riguarda domani Manuel correrà il Gp Carnago, con non troppa fiducia visto il periodo di stop dalle corse dal quale proviene, ma con un pizzico di rabbia per l’ennesima scelta da parte della squadra di lasciarlo in disparte per altri 20 giorni , ovvero fino allaCoppa Bernocchi il 21 agosto. La mancanza di ritmo batte la rabbia se fosse morra cinese. Speriamo sia un’altro gioco.

Carta d'Identità

  • Nome: Manuel
  • Cognome: Belletti
  • Nato il: 14-10-1985
  • A: Cesena
  • Cittadinanza: Romagnola
  • Altezza: 1,75
  • Peso Forma: 64
  • Percentuale di Grasso: 6%
  • Frequenza a Riposo: 48
  • Frequenza Cardiaca Massima: 204
  • Professione: Ciclista
  • Caratteristiche: Scattista
  • Squadra: Team Diquigiovanni-Androni
  • Stato Civile: Fidanzato con Sara
  • Animali: Zac, Pastore Maremmano; Acquario
  • Idolo Ciclistico: Pantani
  • Piatto preferito: Cappeletti in brodo
  • Soprannome: Furetto
  • Hobby: Pesca, Playstation, Cinema.
  • Vacanze: Al mare!
  • Macchina: Audi A3

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