Si conclude con un piazzamento l’esperienza australiana, un decimo posto che non ha il sapore certo del grande risultato ma che comunque non lascia neanche troppo amaro in bocca; personalmente trovo molto positiva quella che, oramai è stata, la trasferta.
I motivi di tanta serenità sono molteplici.
In primis nessuna caduta e nessun contrattempo di salute, aspetto molto importante in questa fase della stagione, connesso a ciò si può dire che sono stati 7 giorni di allenamento alle gare molto positivi.
Secondariamente l’aspetto competitivo non è andato affatto male, o comunque non sotto le mie aspettative, come risultato si poteva ottenere in certi frangenti un piazzamento migliore, con un pelo di cattiveria in più, ma in certe volate bisogna esser consapevoli che è e sarà sempre dura vincere. Arrivare nei dieci in tutti e tre gli sprint disputati è comunque un segnale importante.
Iniziare in una corsa così a mio parere, ti può dare subito un giusto termometro della condizione, su dove cercar di migliorarsi una volta rientrati in patria.
La squadra poi, sempre vista dall’altra parte dell’oceano, si è mossa con la voglia e la volontà di aiutare Manuel, aspetto questo che reputo decisamente importante.
Insomma penso che se presa con le giuste pinze, la si possa reputare una trasferta positiva, tutto è andato bene e si lavora per farla andar meglio a cominciare dal 4 febbraio a Donoratico, il prossimo appuntamento.
Se a qualcuno fosse venuto il dubbio che potesse non fare poker ve lo tolgo subito, Greipelone era ed è imbattibile, almeno a gennaio.
Baci, Andrea




