Il furetto romagnolo
Era previsto, ci stava, ce lo si aspettava ma forse così dispiace un pò. Nell’ordine d’arrivo Manuel non c’è, ed è un peccato perchè sembrava ai 500 metri un’impresa difficile non entrarci, ma le volate sono cosi.
Mettendo un pò d’ordine su quanto accaduto posso tranquillamente dire che è stata una giornata difficile, pioggia, vento e freddo, insomma il clima non proprio favorevole, ma alla fine, ed è quello che conta, non decisivo ai fini dell’ordine arrivo.
Sulla prima salita di giornata si stacca Mattia Gavazzi e Manuel diventa di conseguenza l’uomo designato per lo sprint, la tappa scorre tranquilla fino agli ultimi km quando si avvantaggia un drappello che verrà raggiunto solo dopo la riga bianca.
Manuel dimostra di essere in buona condizione uscendo dall’ultima curva, fatta in maniera “indecente”, ai 500 metri in terza posizione con il gruppo praticamente agganciato ai fuggitivi, peccato che il praticamente resta tale visto che in testa al gruppo ci si ferma e questo, oltre a non raggiungere i fuggitivi, permette a chi è dietro di tornare in gioco e conseguentemente Manuel finisce indietro, ma neanche troppo visto che il compagno Modolo tenta di lanciarlo allungando nuovamente il gruppo peccato solo che Manuel “scelga” la traiettoria che lo fa restare chiuso alle transenne permettendogli così di poter mettere le mani nella parte alta del manubrio ai 100 metri…ma sta volta ci stava!
Il rammarico infatti nasce dall’uscita della curva dove se il gruppo avesse proseguito sicuramente sarebbe andata diversamente, oltre al fatto che Manuel ha il rammarico di non esser partito subito entrando sui fuggitivi, se e ma che non cambiano la sostanza. Visto dall’elicottero si è mosso bene, sempre avanti e nelle posizioni buone, visto da dentro stava bene, domani con una tappa tosta vedremo quanto.
Baci, fiduciosi, Andrea.
Ci siamo, la Tirreno Adriatico è alle porte, mercoledi a Livorno prenderà il via la corsa detta dei Due Mari, e come ogni anno ci saranno tutti i grandi del nostro ciclismo, in particolare tutti i grandi delle corse in linea, da Boonen a Cavendish da Petacchi a Ballan passando per Cancellara e davvero tanti altri.
Una corsa che si presenta da se, la rifinitura ideale per la Milano – San Remo, o almeno questo è quello che si suol dire, vedremo se il clima, che si preannuncia almeno all’inizio molto freddo, confermerà questo detto.
In mezzo a tanti campioni ritagliarsi uno spazio non sarà facile anche perchè sulla carta gli ordini di squadra dicono che sarà Mattia Gavazzi a disputare gli sprint con i compagni a disposizione, poi la strada confermerà o smentirà questa gerarchia.
Manuel parte in buone condizioni, non perfette ma basteranno un paio di tappe per trovare quel ritmo corsa che al momento è forse un pò carente, nutro personalmente molta fiducia per questa spedizione perchè quando la competizione è di livello, in termini di iscritti, ho sempre l’impressione che Manuel riesca a trovarsi più a suo agio, anche se dovrà evitare la sua specialità preferita… perchè un piazzamento nei dieci in corse così è estremamente, comunque, prestigioso…quindi:
“la volata finisce sulla riga bianca e le mani vanno mantenute in posizione consona fino al raggiungimento di essa cercando di evitare che gli avversari ti riescano a superare!”
Art. 1 comma 1 del Manuale del Ciclismo…
con questo sentito e credo condiviso consiglio, ci apprestiamo a seguire una corsa ampiamente seguita da televisioni e media fiduciosi e speranzosi di ben figurare!
Vamos!
Baci, Andrea.
Clima non proprio primaverile ma comunque asciutto, startlist di primo piano e percorso difficile quanto basta; gli ingredienti per far bene c’erano tutti, la prestazione di fatto non è stata male, ma quando su 50 corridori non si arriva tra i primi 10 è normale non tornare a casa contenti.
Ha vinto l’atleta del momento: Ferro Ferrari, con Manuel rimasto chiuso alle transenne dopo aver resistito lungo le rampe del Castello di Caneva, affrontato nell’ultimo giro ad un’andatura infernale. Partendo con fiducia da quest’ultimo elemento, si farà ora rotta verso il prossimo prestigioso appuntamento, la Tirrreno-Adriatico. Oggi si è capito che ci siamo, ma da ora in avanti serviranno le unghie per graffiare, e quelle non si comprano ma si tirano fuori…facciamogliele sentire!
Baci, Andrea.
Domani al Giro del Friuli finalmente si potranno avere risposte reali sullo stato di forma attuale e sulle aspettative per la Tirreno Adriatico oramai alle porte.
190 km con una salita, breve, da affrontare sei volte, l’anno scorso il percorso era anche un po più duro e Manuel fu terzo, quest’anno si viene da uno stato di forma che è un’incognita ma passata la tosse si torna in ballo con la squadra pronta ad aiutare, le condizioni per far bene ci sono tutte, speriamo arrivi anche la prestazione!
Baci, Andrea.
Come previsto il GP di Lugano si è risolto in breve tempo per Manuel, infatti la pioggia lo ha fermato dopo pochi chilometri per evitare il rischio di peggiorare la tosse che è oramai guarita.
Mercoledi nel Giro del Friuli, su un percorso adatto a Manuel, vedremo realmente le reali condizioni di forma.
Baci, Andrea.
Sembrava una giornata facile sulla carta ed invece ne esce un’ordine d’arrivo bello tosto con undici fuggitivi a giocarsi la corsa e uno sparpaglio notevole alle loro spalle.
La cronaca, scarna visto il percorso racconta di una “classica” fuga del mattino riassorbita in prossimita del circuito finale dove è prevista una doppia scalata di una breve salita, breve si, ma anche piuttosto dura visto che in vetta al primo giro restano una quarantina di corridori, tra i quali Manuel, ma nella successiva discesa la caduta di Capecchi e Nocentini, purtroppo tibia e perone rotti per lui, ha frazionato ulteriormente la gara formando vari gruppetti, ed ovviamente chi ha scollinato nelle prime posizioni si è trovato davanti, non ovviamente Manuel, che è cosi scivolato indietro non riuscendo poi a recuperare i primi che saggiamente, essendo a 10 km dall’arrivo, hanno pensato di tirare a tutta…
In conclusione il finale un po convulso, per la selezione in discesa, non lascia grandi riferimenti sulla condizione attuale, di certo la tosse è ancora un po presente e domani essendo previsto cattivo tempo, oggi al via c’erano 3 gradi, è molto prevedibile che alla firma consegua un ritiro quasi immediato per non rischiare…la speranza comunque è che si riescano a fare un po di chilometri ad un buon ritmo….vedremo.
Baci, Andrea.
Sembrava che il rientro alle corse fosse per il Giro del Friuli in programma la prossima settimana, ed invece, complici le defezioni di Gavazzi e Savini oltre a quelle dei compagni impegnati al Giro di Sardegna, la squadra si ritrova ai minimi termini e almeno per partire è stato chiesta a Manuel la presenza.
L’impegno è in una due giorni atipica, nel senso che pur svolgendosi le gare nello stesso territorio non hanno una classifica in comune e i percorsi sono piuttosto differenti, infatti il Gp Insubria, quella del sabato, si svolge quasi interamente in linea su un percorso vallonato ma non duro, con una salitella da ripetere due volte nel finale; discorso diverso invece per il Gp Lugano che è caratterizzato da un circuito a 8 nel quale le salite, 2, vanno ripetute molte volte e se come sembra il clima sarà avverso la selezione diverrà naturale.
Posto questo preambolo direi che è il caso di venire alle condizioni di Manuel, buone forse, difficile certo avere certezze, si può dire che la tosse è migliorata ma non del tutto debellata, e questa è una certezza, mentre sapere quanto realmente possa esserci di gap rispetto agli altri, ammesso che ci sia, lo può dire solo la strada, è ovvio che allenarsi tra un areosol e l’altro non è il massimo, quindi lo spirito non può che non essere garibaldino, prendendo quel che viene cercando di non peggiorare una situazione ancora in via di guarigione. Vedremo….
Baci, Andrea.
Giornata estremamente negativa quella odierna per Manuel, infatti in accordo con il tecnico Reverberi Manuel salterà il Giro di Sardegna e la Classica Sarda in programma la prossima settimana.
Quelli che sono stati un disturbo la settimana appena conclusa, tosse e malessere, anzichè migliorare sono infatti peggiorati e gli impegni futuri, Tirreno Adriatico e Milano San Remo hanno fatto preferire uno stop e un miglioramento delle condizioni di salute piuttosto che un rischiare nella prossima settimana impedendo poi in caso di peggioramento la partecipazione alle più importanti competizioni successive. Un peccato perchè se mancava qualcosa a Manuel in questo momento era proprio il ritmo gara, trovare quel colpo di pedale che solo le gare sanno dare.
Comunque i contrattempi nell’arco di una stagione ci possono sempre stare, l’importante è non strafare nel tentativo di voler recuperare, ci vuole pazienza e tutto si sistema, siamo solo a metà febbraio e anche se preferivamo un’avvio di stagione più sorridente ce lo teniamo imbronciato ma ora di ottobre ci sarà tempo per tornare a sorridere!
Baci, Andrea.
Sabato, dopo un breve periodo di pausa dalle competizioni, con il trofeo Laigueglia riprende l’attività agoinistica che quasi immediatamente proseguirà con la trasferta in Sardegna per correre prima il Giro di Sardegna e a seguire la classica Sarda.
Dico subito che sarà dura, e non lo faccio per mettere le mani avanti, ma più onestamente dopo aver visto le varie altimetrie, i percorsi del Sardegna sono stati ulteriormente induriti quest’anno e gli arrivi si annunciano ancora più ristretti, in conpenso la Tirreno si annuncia molto adatta a Manuel, ma c’è tempo…
Venendo alla stretta attualità, ovvero il Laigueglia, posso dire che è una corsa tosta, molto, che presenta quattro asperità molto selettive sulle quali chi si sente battuto allo sprint giocherà il tutto per tutto, e penso a Masciarelli in grande spolvero, provocando nel gruppo una frammentazione notevole e a quel punto servinanno gambe davvero buone per restare agganciati al treno che si giocherà la vittoria, perchè sarà un treno di non troppi vagoni…”vedremo” diceva il grande Bugno….
Baci, Andrea.
Oggi per la prima volta in questa stagione si respira aria di rammarico per un’occasione non sfruttata, e ci tengo a precisare che non metto nessun senso critico nei confronti di Manuel!
Infatti come accennavo ieri sera c’era una possibilità che oggi Manuel potesse giocarsi il proprio sprint e le indiscrezioni della vigilia si sono concretizzate, peccato solo che le volate nascondono sempre insidie e le possibilità di restare chiusi o prendere una sbandata al momento sbagliato possono sempre essere molte.
Andando con ordine posso dirvi che la cronaca di questa corsa come sempre si rivela scarna con una fuga solitaria che ha caratterizzato la gara annunciando quello che è lo sprint più classico di questo periodo…Petacchi poi il resto del gruppo…e cosi naturalmente è stato, peccato che come detto in principio Manuel abbia avuto dei problemi di “passaggio” e sia rimasto chiuso negli ultimi 300 metri.
Adesso si ritorna a casa e fino a sabato 20 febbraio non si correrà. Ci sarà tempo e modo per ritrovare quella tranquillità e quel recupero sopratutto mentale che l’aria di casa sa dare specie dopo 15 giorni di ritiro o gare…
Baci, Andrea.
Ordine d’arrivo
1. Alessandro Petacchi (Lampre Farnese)
2. Alberto Loddo (Androni Diquigiovanni)
3. Fabio Sabatini (Liquigas Doimo)
4. Mattia Gavazzi (Colnago CSF)
5. Oscar Gatto (ISD Neri)
6. Enrico Rossi (Ceramica Flaminia)
7. Gianluca Brambilla (Colnago CSF)
8. Claudio Cucinotta (De Rosa Stac Plastic)
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