Si è conconcluso l’impegnativo trittico di corse che ha visto Manuel impegnato, su 9 giorni, in 7 gare. Le tre tappe svolte nella maremma Toscana erano sulla carta molto facili, ed in effetti è solo grazie ad un “buco” in discesa che la prima tappa non si è conclusa a ranghi compatti ma bensì con l’arrivo di 40 corridori regolati molto agevolmente da Filippo Pozzato. Manuel, a causa di una caduta ai piedi dell’ ultima salita, non è riuscito ad essere tra i primi ed è un vero peccato visto che sarebbe stato un tipo di volata a lui molto adatta.
La seconda frazione di fatto non ha avuto conclusione visto che l’ultimo chilometro era veramente improponibile e ben hanno fatto i corridori a rifiutarsi di effettuare una volata in un budello di strada largo 4 metri ed asfaltato di nuovo solo per metà.
L’ultima frazione vissuta da grandi protagonisti da 4 atleti in fuga dal km 11 al km 165 è stata vinta con uno sprint di pura potenza da Danilo Napolitano, e Manuel nel tentativo di aiutare il proprio compagno Donadello ha chiuso in sedicesima posizione.
Le sensazioni al termine di questo tour de force sono positive e la fiducia per il futuro buona, pur sapendo che le corse che man mano si proporranno vedranno al via protagonisti sempre più in forma, e per questo gli allenamenti e la voglia di “arrivare” dovra essere sempre notevole!
In conclusione vorrei fare una personale considerazione sull’organizzazione della 3 giorni di Grosseto, esprimendo un giudizio estremamente pessimo sul taglio impresso da parte degli organizzatori alla voce “sicurezza del percorso”: le situazioni che ho vissuto e visto sono state assolutamente SCANDALOSE e il costringere ignare persone dirette al lavoro, a casa o a prendere i figli a scuola, per un’ora a bordo strada in attesa di una corsa che procedeva alle loro spalle di 45 km è stato veramente OSCENO.




Nessun Commento