Si è conclusa ufficialmente ieri la prima parte di stagione nel mondo professionistico. Con la Liegi-Bastogne-Liegi infatti terminano le classiche, che torneranno solo ad agosto, e cominciano le corse a tappe più o meno lunghe e più o meno importanti…

Al momento si può tranquillamente dire che non c’è stato nessun dominatore assoluto; poteva esser Cancellara prima, ma ha fallito, se cosi si può chiamare il secondo posto a Roubaix, l’assalto alle Ardenne dopo aver dominato la San Remo; poteva essere Cunego poi ma anche lui è venuto a mancare proprio ieri su un tracciato che gli si addiceva non poco. E così sono stati tanti i vincitori, frutto anche di scelte discutibili, che han visto vincere Piti-Valverde (super coinvolto nell’operazione Puerto) ed escludere dal via l’assolto Dailo Di Luca, ultimo vincitore della Liegi. Un’ elogio va senza ombra di dubbio a favore di Davide Rebellin, sempre piazzato e sempre grandissimo protagonista dalla Parigi-Nizza, vinta, passando per la San Remo, i Paesi Baschi e tutte le ultime grandi classiche…

Ed ora il Giro…tanti i possibili vincitori, dai giovani Nibali e Riccò ai più esperti Simoni e Piepoli, passando da Di Luca a Savoldelli oltre agli stranieri Soler e Mencov che paiono comunque più intenzionati a preparare la gamba in vista del Tour. Personalmente se dovessi fare un nome secco punterei su Riccardo Riccò, ultimamente frenato da un sacco di problemi ma secondo me in grado di arrivare nelle giuste condizioni nell’ultima e come sempre decisiva settimana.