La parentesi altrettanto sfortunata al Laigueglia va segnalata solo per la firma del foglio di partenza, dato chela febbre non ha permesso di percorrere più di pochi chilometri.
Dopo una ventina giorni il ritorno alle gare è avvenuto in Spagna alla Vuelta Castilla Y Leon, dove al cospetto del vincitore del Tour Alberto Contador e su un tracciato che prevedeva notevoli difficoltà altimetriche, Manuel ha dato il suo contributo a favore di Hondo e Nardello i capitani designati, con alcune tirate in testa al gruppo nel finale di corsa. La domenica poi nel Gp Llodio conclusosi con un ritiro c’è stato il fattore che ha poi caratterizzato purtroppo il periodo successivo, il problema alle vie respiratorie. Infatti se durante la Castilla Y Leon il freddo e la neve a bordo strada erano stati i protagonisti nella corsa della domenica anche la pioggia aveva, per cosi dire, baciato i corridori, ed unita alle basse temperature ha provocato un mix micidiale.
Ne è conseguito che nelle successive tre settimane e nei relativi impegni Manuel ha dovuto convivere con questa fastidiosa forma di malessere. Alla Settimana Lombarda nelle tappe più facile doveva stare a disposizione di Donadello mentre nell’unica frazione impegnativa ma comunque alla portata u’ altro errore di valutazione, unito al fatto che nella discesa conclusiva una caduta bloccava l’intera sede stradale, ha impedito a Manuel di essere protagonista.
La successiva trasferta in Turchia è sta quella che ci permette di dire che la stagione è stata finora buona. Infatti due decimi posti e un quarto ( un decimo è di fatto un terzo del gruppo dietro Petacchi e Lorenzetto, essendo in 7 in fuga) sono uun gran bel bottino se si considera il fatto che nella prima frazione Manuel ha tirato una decina di chilometri in aiuto a Danilo Hondo. E poi diciamolo pure fare la volata con Petacchi davanti da grosse soddisfazione.
L’ultima trasferta in Spagna per correre la Vuelta delle Asturie, è stata non troppo fortunata, infatti, dopo il decimo posto della seconda frazione, nel momento nel quale ci sarebbero state tre tappe alla portata, nel Clasico di Alcobendas, i problemi intestinali hanno preso il sopravvento ed hanno appiedato purtroppo Manuel. Una possibile occasione persa diciamo.
Questa ampia carrellata riassume l’intera prima parte di stagione, a margine della quale esprimo un mio giudizio. Alla festa organizzata a novembre le preoccupazioni erano tante nelle chiacchere che sentivo, per quello che sarebbe stato, personalmente ritenevo che le difficoltà non sarebbero state troppe, almeno nel finire le corse e giungere in gruppo, ma piuttosto che i problemi sarebbero sorti sulle salite, diciamo quelle non troppo lunghe che erano adatte a Manuel nella categoria dei dilettanti. Così infatti è stato ma non in maniera poi così evidente; e per questo sono contento. I piazzamenti certo, le prestazioni ad aiuto dei capitani, tutte cose positive e ci mancherebbe, che danno morale, ma l’aspetto ” salita ” è quello che più conta. Tenere dove i velocisti più puri cedono dovrà essere un’ obbiettivo fondamentale, evitare errori commessi in passato durante la gara sarà altrettanto importante. Bisognerà iniziare a vivere da professionista “vero” al 100%, cosa che si è sempre fatta finora ma in maniera da “apprendista”, ora invece, dopo questi mesi di rodaggio ci vorrà sempre più consapevolezza di essere a tutti gli effetti un prof. con un futuro tutto da scrivere, e che dipenderà solo dalle proprie azioni dentro e fuori la bici. Continuare insomma sulla strada percorsa finora, prendendo esempio da quei grandissimi campioni, alla Rebellin, che contano le gocce d’olio da mettere nell’insalata e si muovono in corsa con una classe cristallina.




Christian Zamagni:
#Bel commento quello di Andera sulla stagione sin qui vissuta da Manuele da noi tifosi; direi che la conclusione di Andrea merita la maggiore attenzione in quanto l’esempio di Rebellin che dosi anche le gocce di olio sull’insalata sia proprio ciò su cui si deve miglirare; vivere tutto al 100% da professionista in quanto a questi livelli conta tutto, ma proprio tutto, anche i 5 minuti in più di riposo. Non si può lasciare nulla al caso e sfruttare tutto al massimo, possibilmente senza mai commetere errori, anche in gara. Comnque penso che Manuel possa ritenersi contento per quello che ha fatto per quanto a corso (visto quello che succede a molti neo-professionisti). So che il prblema più grosso è capire se si riesce a rinnovare il contratto con la Diquigiovanni o mettersi in cerca di un’altra squadra ma questo non deve distarre dall’obbiettivo stagionale di metersi in mostra e dimostare di poter stare in quel mondo; e mi sembra che il “vento” sia cambiato e che adesso sia un pò più facile riusire ad emergere; non ci sono più i fenomeni di una stagione o addirittura di una gara; adesso son tutti li che limano per risparmiare perchè la “benzina super” è finita; ora si av a verde e le gare saranno meno spettacolari, ma almeno non ci sono più risultati “finti”.
Comunque questi sono discorsi che non centrano nulla con Manuel. Scusa Andrea; ma MAnuel non scrive mai sul suo sito??? dagli la sveglia???
manuel:
#Ciao a tutti… come ha già scritto andrea ho fatto un periodo di riposo, ora ho ripreso ad allenarmi in vista delle prossime gare che affronterò.. mi dispiace comunque dirvi che non correrò la corsa memorial Pantani, infatti il 7 sarò in germania a correre, l’8 sarò in svizzera e dal 11 al 14 disputerò il giro di slovenia…cercherò comunque di fare del mio meglio anche se logicamente avrei preferito correre in casa soprattutto il memorial Pantani. Per quanto riguarda la stagione fin ora disputata mi ritengo abbastanza soddisfatto, abbastanza perchè ripensando a certe corse avrei sicuramente potuto far meglio… vediamo di finire in crescendo la stagione sperando che le prossime corse che ci saranno in romagna almeno di disputarle. ciao a tutti