Due tappe percorse, un decimo posto raccolto, e un piccolo rammarico. Andando con ordine e cominciando dalla prima tappa, possiamo tranquillamente dire che è stato fin da subito evidente che di spazio per la gloria personale ce ne sarebbe stato poco, vista la presenza sia di Donadello sia di Hondo. Così infatti è andata, volatone generale, treno Diquigiovanni, con Manuel impegnato fino ai 400 metri in testa al gruppo in fila indiana lanciando così Dondello che ha “tirato” (volato) fino ai duecento metri sul filo dei 70 km orari lasciando Hondo in condizioni stupende, peccato che l’esperto tedesco non abbia avuto la gamba giusta ed abbia raccolto solamente un quarto posto seppur ad un palmo dal successo.
Oggi nella seconda tappa, la caratteristica che l’ha fatta da padrone è stata la pioggia, che in un finale difficile per via delle numerosissime curve, ha condizionato lo svolgimento della gara. Infatti un paio di cadute hanno spaccato il gruppo permettendo ad un gruppetto di corridori, che si trova già nelle prime posizioni del plotone, di avvantaggiarsi. Manuel è giunto decimo assoluto. Il rammarico viene dal fatto che il capitano Hondo si era chiamato fuori dalla voòata ad una ventina di chilometri dall’arrivo. Peccato.
Domani l’arrivo in salita non permette certo nessuna possibilità di illusione, se ne riparlerà dopo domani nell’ultima frazione, anche se oggettivamente il gregariato dovrebbe essere l’attività predestinata.




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