Domenica 29 ci saranno i tanto attesi Campionati Italiani a Bergamo e fervono i preparativi per la trasferta, ma ritengo sia giusto porre qualche considerazione personale su ciò che ci si può aspettae. Premetto che gli entusiasmi, le previsioni positive e diciamocelo la voglia di veder Manuel davanti mi piacciono molto in quanto linfa vitale per mantener viva la passione e l’entusiasmo.

Detto ciò però credo sia giusto guardare anche la realtà delle cose. Realtà che può non essere poi così brutta.

Punto primo non c’è niente da perdere, al primo anno niente può essere richiesto e tutto dev’essere comunque accolto con piacere.

Punto secondo, le incognite non son poche e mi sento di definire le principali in ulteriori tre punti: la distanza mai fatta finora in gara, la possibilità che il Team Manager lo obblighi a dover svolgere una gara completamente da gregario ed infine il fatto che Manuel sia senza corse da 15 giorni con conseguente mancanza di ritmo.

Il mio punto di vista è il seguente: il Campionato Italiano è una corsa vera per corridori veri, realisticamente Manuel è un paio di scalini sotto ai grandi campioni che prenderanno il via, da Rebellin a Pozzato a Cunego e altri grossi calibri, ed uno scalino sotto rispetto anche a quei corridori alla Balducci o Gasparotto che hanno molta più esperienza in queste corse. Per questo Manuel dovrà affrontare l’appuntamento non come un’ obbiettivo ma come una visita ad una palestra lavorando per il futuro. So che si sta allenando duramente e che la presenza dei suoi tifosi sarà uno stimolo in più, ma quello che conterà davvero domenica sera dopo la corsa sarà non aver rimpianti per quello che poteva essere e invece non è stato. Con rispetto ma senza paura.