Era ora mai un mese che non si metteva il numero sulla schena, il percorso era molto, troppo impegnativo, i partecipanti stranamente pochi, una settantina,  e il tutto ha prodotto un ritiro e per altro dopo pochi chilometri. La corsa vinta da Franck della Gerolstainer ha visto il quarto posto di Axelsson, della Diquigiovanni, e a testimonianza della durezza del percorso e della gara basta dire che il decimo è giunto con 10 minuti di distacco dal vincitore.

Le prospettive per il domani, nel senso della corsa in programma, non sono molto mgliori rispetto ad oggi,  perchè se è vero che il numero degli iscritti è maggiore, è vero anche che essendo Pro Tour vedra al via signori corridori e su un percorso, questo è il vero scoglio, molto molto difficile.

Si prospetta quindi un’ altro ritiro, che non rappresenta certo un grave problema, infatti queste due corse vanno viste nella giusta logica di un approccio alle gare dopo un periodo di inattività. Discorso diverso invece per il Giro di Slovenia, che scatterà l’11, dove in tre tappe su quattro, si potra vedere il reale stato di forma in percorsi ondulati e decisamente più adatti. I risultati spetteranno al più esperto Hondo, ma al ritorno ci sarà modo di lavorare su una base molto più solida.

Un complimento infine, mi sento di esprimerlo a titolo personale e da parte di Manuel, a Enrico Rossi e Luca Celli  per la straordinaria prova offerta oggi nel Memorial Pantani; i due, solitamente compagni d’allenamento di Manuel sulle strade di Romagna, e talvolta nel periodo invernale quando sono in vena di suicidio pure i miei, hanno percorso praticamente l’intera corsa in fuga con Enrico primo al traguardo. Peccato solo per Luca che avrebbe meritato almeno il secondo posto, ma vista la gamba recente sono sicuro lo ritroveremo tra i primi a breve.