Il furetto romagnolo
E’ andata, non proprio come si sperava/sognava, ma e’ andata. Qualcuno mi ha detto che nel pezzo di presentazione mi ero fasciato un po troppo la testa ma la realta purtroppo si è rivelata esatta. Per chi non lo sapesse, che immagino siano tutti quelli che non c’erano, Manuel ha dovuto tirare a 100 km dall’arrivo assieme a tre compagni di squadra per un non ben precisato capitano….il che, se può dal lato del tifoso scocciare parecchio, dall’altro dimostra come il mondo del professionismo sia difficile e bisogna sempre esser pronti a sacrificarsi per gl’altri. In qualsiasi caso.
La corsa va detto poi che ha offerto anche altri spunti importanti per il futuro, ovvero che certi corridori al momento sono su un’altro pianeta. La menata di Ale Ballan, che per altro mi somiglia tantissimo come corridore ( lui a me! ), era insostenibile al momento per Manuel, è vero che poi si è ricompattato il gruppo, ma i corridori davanti erano decisamente di grosso calibro. Tutto questo non significa che domani bisognerà appendere la bicicletta al chiodo, ma anzi assumere ulteriore consapevolezza che il lavoro è quanto di più necessario in questo momento.
Il Campionato Italiano non era ovviamente un’ obbiettivo, figurare e bene davanti ai propri tifosi era una cosa alla quale Manuel teneva un sacco, e credo che che per questo sia dispiaciuto sopratutto per non essersi potuto esprimere ancora più a lungo di quanto non abbia fatto. Chi da esterno ha ghignato di fronte al ritiro ed al fatto che si sia fatto un pullman per seguire la corsa, non ha capito molto, al primo anno tra i professionisti nessuno si aspetta niente, il vino e la piadina non son mancate, e quello spirito che ci accompagna sempre nelle trasferte verrà unito nel giro di qualche anno anche da qualche successo, ne sono più che convinto. A patto che si lavori a 360° e bene. La carriera è molto lunga, Simeoni lo dimostra.
3 commenti a "Un bagno di realtà."
Hai proprio ragione, caro Andrea. Come direbbe un mio professore avuto alle superiori ci vuole “calma e gesso” per poter diventare grandi; penso che Manuel non puntasse al Campionato Italiano come suo obiettivo stagionale ma penso anche che sia molto deluso per non aver potuto dimostarare ai suoi tifosi il suo vero valore; ma nei professinsiti si sà che a volte le scelte “tecnicvhe” non sono sempre lineari e comque al primo anno da professionista è normale dover tirare il gruppo per chiudere una fuga, anche per fanotamtici capitani.
L’importante è non mollare mai (e su Manuel potrei mettere la mano nel fuoco) e prima o poi le occasioni capiteranno; mi sembra che sino ad ora qualche occasione sia capitata per fare un bel piaxxamento e anzi, alcune, se sfrutatte al meglio avrebbero dato forse anche altri risultati.
Vediamo nel proseguio della stagione sperando di far più corse possibile (e vedendo quello che fanno altri neo-prof, direi che già corerre con una certa continuità è un buon risultato e un bel bagaglio di esperienza).
Un saluto a Manuel; mi dispiace di non poter mai partecipare alle trasferte del club per il semplice motivo che sono occupato con i miei ragazzi; ma stai pur tranquillo che avrai sempre il sostegno di tre tuoi ex DS (Oscar, Christian e Oliano) e di tutta la Fiumicinese.
Bè…che dire, io ero presente sul circuito…e secondo me chi ha “ghignato” (e realmente spero non ci sia stato nessuno) della trasferta non capisce niente di ciclismo. Ieri manuel è stato fin da subito nelle primissime posizioni del gruppo, e questo significa un notevole dispendio di energie, che in una corsa che è durata 6 ore circa, e con un chilometraggio di 250 km, direi non è poco. I tifosi sono andati la per portare a manuel tutto il sostegno che penso ogni suo ex-compagno di avventure, non solo ciclistiche avrebbe voluto apportargli.
Alla firma del foglio di partenza quando è stato pronunciato il nome MANUEL BELLETTI, c’è stato un boato, che non dico sia stato pari a quello che c’è stato quando si è presentato il campione del mondo, ma ci siamo andati vicino. Questi sono stati i momenti di festa, e credo anche di piacere -seguito anche da un po’ di imbarazzo- da parte di manuel.
A mio parere manuel in corsa è stato anche sfortunato, -al di la della tirata per l’ipotetico capitano- al momento dell’attacco stava facendo rifornimento, è passato in salita nelle posizioni di rincalzo, e questo è stato un ulteriore dispendio di energie.
Comunque in conclusione volevo fare un in bocca al lupo a manuel…per il prosequio di stagione, e dirgli che sicuramente, secondo il mio punto di vista, potrà rifarsi alla grande in futuro.
Un grosso in bocca al lupo e………………….PEDALARE…
[...] Ha vinto Filippo Simeoni, e ne ho già parlato in un precedente post. Ho viaggiato con i tifosi del Manuel Belletti Fans Club, che ringrazio per l’ospitalità. Ho cercato di recuperare un po’ le emozioni di quella [...]
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