Arriva il Tour, Cadel Evans e’ ai miei occhi il più probabile vincitore, anche se tiferò per Andy Schleck. Tra loro Valverde e Mencov paiono due uomini da podio, anche se l’edizione di quest’anno non ha un grande favorito e potrebbe permettere ad atleti giovani, Kreuziger, o in attesa di consacrazione, Cunego, di inserirsi nella lotta. Riccò parte per raccogliere qualche soddisfazione di giornata ma se avrà la gamba conoscendolo non si tirerà indietro.

Venendo alla parentesi tricolore invece, non nascondo la mia gioia er il trionfo di un corridore come Filippo Simeoni, in grado di anticipare prima, e resistere poi, alla rimonta dei più quotati campioni.

Peccato nella categoria Elite per il secondo posto di Fabrizio Amerighi, che è un gran risultato di per sé, ma tra indossare una maglia tricolore per un’intera stagione e non farlo c’è una differenza siderale alla quale si aggiunge il fatto che la maglia avrebbe portato al passaggio al professionismo quasi sicuramente. Ancora più deludente Marangoni, che seppur generoso come sempre, ha perso il treno giusto. Speriamo riescano a passare entrambi, lo meriterebbero, e con loro Vitali, ma la giustizia nel ciclismo non esiste, purtroppo.