La cronaca di gara ieri, ha rischiato di mischiarsi con quella nera, visto che all’arrivo della tappa l’elicottero che seguiva la corsa è prepitato al suolo nei pressi delle ammiraglie, provocando fortunatamente solo spavento.
La tappa è stato un trionfo per la Diquigiovanni che ha vinto con Josè Serpa, bravo ad anticipare il gruppo in un momento d’empasse, Mattia Gavazzi terzo e Manuel sesto.
La corsa è stata meno impegnativa di quanto l’altimetria facesse apparire in partenza, anche se il finale è stato un tranello per alcuni corridori visto che sulla cartina era rappresentato diversamente, e Manuel ha dovuto tirare la volata al compagno Gavazzi e il sesto posto a quel punto risulta un buon risultato.
Due le considerazioni in merito: esserci in quel finale significa che la condizione è buona, l’altra cosa è che in casa Diquigiovannianche gl’altri hanno una buona condizione e per questo bisognerà lavorare ed aiutare i propri compagni a scapito delle proprie ambizioni personali. Si dice che i treni e le occasioni comunque passano nell’arco di una stagione, sperando che sia vero, bisognera avere l’istinto di un Gatto (….per altro quarto oggi…. :p ) e farle proprie perchè la considerazione arriverà solo e soltanto con i risultati.
Oggi ultimo arrivo in salita, vera, e nonostante i più di 2 minuti di distacco Serpa tenterà di far suo il giro. Sono convinto ce la possa fare. Baci.




Christian Zamagni:
#Concordo con Andrea; la considerazione arriva solo e soltanto con i risultati ma mi pare che Manuel ci sia spesso negli ordini di arrivo. E’ certo che vedendo la condizione dei suoi compagni la possibilità che si possa giocare un traguardo sono pari allo zero ma prima o poi capiterà; e quando capiuterà bisogna assolutamente sfruttarla al massimo, non ci possono essere sconti in questi termini; è la dura legge dello sport. Comnque bravo Manuel; non molli mai.