Bè visto che Andrea non ha scritto niente diciamo qualcosa su questa San Remo. Vince Cavendish con un’esemplare volata a cui penso che nessuno avrebbe potuto dire la sua. Penso però che l’errore di fondo di altre squadre, come anche la Diquigiovanni che non aveva più atleti velocisti puri in gruppo, sia stato quello di attendere troppo sulla salita del Poggio a dare la “menata” per scremare il gruppo, menata che c’è si stata, da parte di un Pozzato orgoglioso che avrebbe voluto portare a casa un risultato importante in questo inizio stagione un po’ sotto tono, ma che ahimè è stata troppo tardiva, visto il ritmo che per professionisti del loro calibro si può definire blando, non facendo appunto quella differenza che si sarebbe potuta fare.
Detto questo penso che un po’ di rammarico salga in tutti, me incluso, i tifosi di Manuel, perchè penso (ed è solo un mio pensiero che può essere contraddetto da chiunque, ma spero non lo sia da nessuno) che il Manuel visto fin quì potrebbe benissimo essere stato lì con i migliori a giocarsi, non dico una vittoria visto lo stratosferico Cavendish, ma un buon piazzamento in una classica come la SanRemo, se solo non fosse incappato nello sfortunato evento della Tirreno.
Perchè dico questo? Bè penso sia evidente, sono un tifoso di Manuel e penso che abbia grosse doti per emergere, e voglio dargli tutta la fiducia a nome mio e di tutti i suoi tifosi, e fargli un grosso in bocca al lupo per le imminenti corse che lo attendono sui ranghi delle strade italiane e non, quindi Manuel continua così, e sono sicuro che il prossimo anno sì, ci vedremo sulle strade della classicissima d’estate più agguerriti che mai per poter dire la nostra…la tua, in bocca al lupo e continua così…CIAO A TUTTI. Matteo Sarpieri
La San Remo secondo Teo…..
di Andrea Pazzaglia




Andrea Pazzaglia:
#Forse vista la temperatura che c’è fuori definire una Classicissima d’estate la San Remo è un pelo azzardato…specie nel giorno che sancisce l’inizio della primavera….
Venendo all’aspetto tecnico ti posso dire che più che il Poggio la differenza la si poteva – doveva fare sulle Manie, dove l’anno scorso Bruseghin aveva messo in croce metà gruppo se non di più.
La Diquigiovanni per me non ha sbagliato tattica visto che consideravano Ginanni buono per un’eventuale volata, che poi la valutazione fosse sbagliata magari io lo potevo pensare già dal mattino visto che alla Tirreno è andato indietro, ma i tecnici hanno valutato diversamente.
Infine secondo me il vero problema è l’arrivo a San Remo, troppo lontano dalla fine del Poggio, se posto dopo 1 km dalla fine della discesa avrebbe un’altro sapore e certamente scollinando il trentesima posizione sarebbe difficile giocarsi la vittoria; di certo Rossi, oggi ad esempio, sarebbe andato molto vicino al podio visto che era nei primi del gruppo, e sopratutto Pozzato non si sarebbe rialzato ma avrebbe insistito perchè pochi secondi potevano essere sufficienti.
Ma cosi non sarà mai perchè la San Remo vuole essere adatta ai velocisti per avere un pronostico aperto, ma se l’Amstel ha spostato il traguardo in vetta al Cauberg forse lo spettacolo che offre la nostra classicissima andrebbe rivisto, per evitare che gente alla Cavendish, che alla Tirreno su arrivi tipo le prime due tappe non è mai arrivato con i migliori, possa vincere con 2 – 3 secondi sul gruppo, formato da atleti completi e campioni con la C maiuscola, cosa che Cavendish non sarà mai, pur essendo il velocista più forte dei prossimi 10-15 anni e probabile campione del mondo ad Adelaide tra due anni, ma certe classiche sono “monumento” e vorrei finali degni di tale nome.
Ripeto che se non avessi visto Cavendish in difficoltà ovunque non più di una settimana fa certe considerazioni non le avrei fatte.
Baci, Andrea.