Bello il finale di corsa con una doppia scalata negli ultimi 15 km, che sotto l’impulso di Davide Rebellin, ha frantumato il gruppo di testa, salvo poi farlo ricompattare negli ultimi 5 km. Anche se ricompattare è una parola grossa visto che erano 50 gli atleti davanti.

La volata ha visto l’imperiosa affermazione di Alessandro Petacchi che sulle strade di casa ha preceduto il rivale Bennati, mentre per quanto ci riguarda Manuel ha chiuso al sesto posto.

Fare meglio per quanto visto nello sprint era possibile dato che Manuel ha affrontato la volata in progressione e quindi se fosse stato più avanti certamente non sarebbe stato superato da nessuno, ma è altrettanto vero che in quei finali convulsi, con il gruppo spesso largo, perdere posizioni è quanto di più facile dato che chi risale si trova in testa facilmente e chi è al centro strada si ritrova a metà gruppo. Quindi il risultato in se è più che buono visto anche il lotto dei pretendenti al successo.

Per il resto la tappa è vissuta sulla fuga a due di Ermanno Capelli e del campione polacco della Lampre che non ho la piu pallida idea di chi fosse, mentre nel gruppo sono state tantissime le cadute, e per quanto abbia visto io, e posso ampiamente sbagliare, Manuel è stato costantemente all’inseguimento dato che che non ha attaccato la salita nelle prime cinque posizioni.

Domani spazio a Gavazzi, che troverà una tappa adatta alle sue caratteristiche.

Baci, Andrea.