Peccato è la parola che più si è usata nel dopo corsa, e che di fatto meglio rappresenta la corsa che è stata.
Facendo un’analisi tattica della corsa che, ha visto Manuel chiudere nel secondo gruppo, si può dire che la mancanza di un’uomo faro per l’arrivo in volata ha impedito che la corsa avesse uno svolgimento lineare specie negli ultimi 50 km di gara.
Infatti i tentativi di fuga si sono succeduti e di fatto era fortuna prendere ” il treno giusto”.
Certo è un peccato perchè correndo in casa il morale di Manuel al termine della gara era piuttosto basso ma comunque con un’evoluzione di gara di questo tipo non ci sono troppe recriminazioni, è andata semplicemente così, fa parte del ciclismo.
Ora prima del Campionato Italiano di Imola ci sarà da affrontare “solo” il Giro dell’Appenino e quindi di fatto gli obbiettivi si spostano sul Giro d’Austria e il successivo Giro della Provincia di Reggio Calabria, entrambi nel mese di luglio.