Sembrava che il rientro alle corse fosse per il Giro del Friuli in programma la prossima settimana, ed invece, complici le defezioni di Gavazzi e Savini oltre a quelle dei compagni impegnati al Giro di Sardegna, la squadra si ritrova ai minimi termini e almeno per partire è stato chiesta a Manuel la presenza.
L’impegno è in una due giorni atipica, nel senso che pur svolgendosi le gare nello stesso territorio non hanno una classifica in comune e i percorsi sono piuttosto differenti, infatti il Gp Insubria, quella del sabato, si svolge quasi interamente in linea su un percorso vallonato ma non duro, con una salitella da ripetere due volte nel finale; discorso diverso invece per il Gp Lugano che è caratterizzato da un circuito a 8 nel quale le salite, 2, vanno ripetute molte volte e se come sembra il clima sarà avverso la selezione diverrà naturale.
Posto questo preambolo direi che è il caso di venire alle condizioni di Manuel, buone forse, difficile certo avere certezze, si può dire che la tosse è migliorata ma non del tutto debellata, e questa è una certezza, mentre sapere quanto realmente possa esserci di gap rispetto agli altri, ammesso che ci sia, lo può dire solo la strada, è ovvio che allenarsi tra un areosol e l’altro non è il massimo, quindi lo spirito non può che non essere garibaldino, prendendo quel che viene cercando di non peggiorare una situazione ancora in via di guarigione. Vedremo….
Baci, Andrea.




TeoSarpy:
#In bocca al lupo allora per la trasferta Svizzera, magari senza tante aspettative può essere pure il momento giusto per una piccola svolta…