Sarà perchè è infinita, sarà perchè parte da Milano e arriva a San Remo, due località che per diversi motivi sono da tutti conosciute ( probabilmente la Zagarolo-Campotosto avrebbe meno appeal ), sarà perche la sua storia è lunga e scritta da corridori veri, sarà per tanti altri motivi, ma la corsa di sabato ha bisogno di ben poche presentazioni, nonostante io ne sia riuscito a fare!

Sabato giorno atipico per i grandi avvenimenti, ma classico per la San Remo, sarà finalmente il momento nel quale Manuel potrà per la prima volta in carriera prendere il via a questa corsa unica. Ovviamente in corse così i sogni superano di gran lunga le concrete possibilità, ma dal mio punto di vista, partire, percorrere la lunga riviera ligure, ed affrontare la Cipressa ( che quell’insensato di Bulbarelli è riuscito a trasformare in Costa qualcosa ) danno sempre e comunque un bagaglio che anno dopo anno tornerà sempre utile.

L’infortunio è alle spalle anche se il dolore non è ancora andato via del tutto, ma bisogna guardare il bicchiere mezzo pieno e ritrovarci il fatto che per poco poco la stagione poteva già anche essere compromessa, quindi va già bene così. Alla partenza Manuel avrà certamente i gradi di capitano perchè il percorso sembra troppo duro per Gavazzi, resterà da definire il ruolo dell’emergente Modolo, che pare in ottima condizione ma poco propenso a svolgere il ruolo di gregario, ma in linea di massima sotto l’aspetto tattico in corse del genere di problemi non ce ne sono mai troppi…parlano le gambe!

Baci, Andrea.