Era previsto, ci stava, ce lo si aspettava ma forse così dispiace un pò. Nell’ordine d’arrivo Manuel non c’è, ed è un peccato perchè sembrava ai 500 metri un’impresa difficile non entrarci, ma le volate sono cosi.

Mettendo un pò d’ordine su quanto accaduto posso tranquillamente dire che è stata una giornata difficile, pioggia, vento e freddo, insomma il clima non proprio favorevole, ma alla fine, ed è quello che conta, non decisivo ai fini dell’ordine arrivo.
Sulla prima salita di giornata si stacca Mattia Gavazzi e Manuel diventa di conseguenza l’uomo designato per lo sprint, la tappa scorre tranquilla fino agli ultimi km quando si avvantaggia un drappello che verrà raggiunto solo dopo la riga bianca.

Manuel dimostra di essere in buona condizione uscendo dall’ultima curva, fatta in maniera “indecente”, ai 500 metri in terza posizione con il gruppo praticamente agganciato ai fuggitivi, peccato che il praticamente resta tale visto che in testa al gruppo ci si ferma e questo, oltre a non raggiungere i fuggitivi, permette a chi è dietro di tornare in gioco e conseguentemente Manuel finisce indietro, ma neanche troppo visto che il compagno Modolo tenta di lanciarlo allungando nuovamente il gruppo peccato solo che Manuel “scelga” la traiettoria che lo fa restare chiuso alle transenne permettendogli così di poter mettere le mani nella parte alta del manubrio ai 100 metri…ma sta volta ci stava!

Il rammarico infatti nasce dall’uscita della curva dove se il gruppo avesse proseguito sicuramente sarebbe andata diversamente, oltre al fatto che Manuel ha il rammarico di non esser partito subito entrando sui fuggitivi, se e ma che non cambiano la sostanza. Visto dall’elicottero si è mosso bene, sempre avanti e nelle posizioni buone, visto da dentro stava bene, domani con una tappa tosta vedremo quanto.

Baci, fiduciosi, Andrea.t02_alt