C’era una volta, non troppi anni fà, un palco su quale salirono tre baldi giovani per una premiazione, e la leggenda narra che quello giunto in seconda posizione, mentre si apprestavano a suonare l’inno nazionale, con un gesto che vale molto più che cento parole, chiese di scambiare la propria maglia con il vincitore il quale a sorpresa rifiutò…perchè il giorno seguente partiva una corsa a tappe e quella maglia gli sarebbe servita…

Venendo ad oggi, vi posso svelare che il vincitore è rimasto sempre nello stesso ruolo nel romanzo, mentre colui che fù respinto, forse anche a causa di quel rifiuto, oggi non è riuscito ad arrivare in posizione decente cedendo il posto ad un principe dal sangue blu…

Posta questa favoletta, sono in parte lieto di aver previsto il Sig. Goss come un possibile vincitore prima che lo fosse, peccato che i miei denari fossero investiti su un’altro cavallo sul quale per altro resteranno investiti anche per la tappa di domani.

Sono mancate le gambe, è mancato il buco giusto, ci voleva meno pioggia…le cause possono essere tante, ma l’importante è non fermarsi a cercarle ma pensare al domani come un nuovo giorno diverso da quello odierno.

Baci al sole che verrà, Andrea.