Secondo arrivo in volata in quel del Down Under, stesso vincitore, il gorilla-cannibale teutonico Andre Greipel, che infila il terzo successo su tre sprint nell’arco di pochi giorni.

Ordine d’arrivo che oltre al vincitore prevede hutarovich, boasson-hagen, renshaw, mcewen, guarnieri, haussler, bennati… insomma arrivo davvero di fascia alta, molto più simile al Tour de France che non a un Giro d’Italia.

Ad ogni modo c’è anche spazio per qualche recriminazione perchè all’ultimo kilometro, causa dinamiche che in uno sprint sono sempre esistite, Manuel ha perso importanti posizioni ed ha dovuto compiere una volata aggiuntiva per recuperare, cosa che in un finale non è esattamente l’ideale.

Detto questo che è la cronaca di quanto accaduto, vorrei comunque far notare come, gli altri dell’ordine d’arrivo, oltre ad essere a mio parere più velocisti di Manuel, siano anche decisamente più scafati in certe situazioni.
L’Ag2r, capisco, che stia aiutando molto Manuel, pur non potendo competere con altri treni, ma quando sei in certi finali con certa gente l’esperienza aiuta molto specie se non sei mai stato un velocista dentro ma lo sei solo per hobby. Alzare il gomito Manuel non lo fa neanche a tavola figurarsi in corsa.

Posta questa considerazione penso che nelle due occasioni ancora disponibili, venerdi e domenica, Manuel potrebbe ancora continuare nella sua progressione di risultati, fino ad un massimo di un quinto posto…troppo pessimista?? Il grande Bugno diceva: vedremo…!!

Baci alla galaverna, Andrea.