Era una corsa proibitiva sotto il profilo altimetrico, i venti giunti a disputarsi la prova ne sono stati la conferma, non c’erano grosse aspettative, e si può dire che il compitino è stato fatto.

Sono 4 le ascese di un certo spessore da affrontare in questo Laigueglia, più un finale molto ignorante; una fuga di 5 unità prende subito il largo e poi il gruppo, dal km 100 inizia a recuperare minuti su minuti.
Il successo andrà a Moreno Moser, neo prof di casa Liquigas il quale un mese fà mi era stato dato come grande possibile sorpresa dell’anno da un’infiltrato di casa Liquigas ( al quale non avevo dato molto credito avendo lo scorso anno pronosticato un grande avvenire per un certo Sagan), abile ad anticipare tutti i rimasti ad un paio di km dal traguardo. Terzo posto per Matteo Montaguti, compagno i Manuel, che si è dimostrato abile anche nello sprint, sfruttando le sue doti veloci non certo nuove.

Manuel si è staccato definitivamente lungo la quarta ascesa, dopo essersi sfilato già sulla terza per quanto in maniera controllata, sinceramente era quanto mi aspettavo vista nel complesso la situazione finora ( neve-malessere-neve ) certo speravo di sbagliarmi e commentare una prova monumentale ma quello dei miracoli è sparito qualche anno fà.

Il prossimo weekend Manuel sarà impegnato in Belgio per correre l’ Het Volk e poi la Kuurne-Bruxelles-Kuurne, sulla carta decisamente proibitiva la prima più abbordabile la seconda, ma al nord si sà nulla è facile e nulla è impossibile, i fattori che incidono sono troppi per fare previsioni, almeno al momento. Vedremo.

Baci all’informatore scarso, Andrea.