Manuel Belletti Official Fansclub

Il furetto romagnolo

Pullman per i Capionati Italiani.

Il consiglio del Fans Club si sta adoperando all’organizzazione di un pullman per assistere ai Campionati Italiani su strada professionisti, che si svolgeranno domenica 29 Giugno a Bergamo su un circuito da ripetere 13 volte.

L’occasione è indubbiamente ghiotta per tutti gli appassionati di ciclismo oltre che un motivo per vedere Manuel in azione vista anche l’assenza nel memorial Pantani.

C’è tempo fino al 15 di Giugno per dare l’adesione, e in quella data tirate le somme si vedrà se saremo sufficientemente tanti. Il prezzo oscillerà tra i 15 e i 20 € presumibilmente, per le adesioni potete contattarmi al 3389506882 oppure via mail all’ indirizzo bellettifansclub@alice.it .

Lontano da casa.

Decisamente inaspettato, e sopratutto per noi tifosi molto sgradito, è arrivato oggi l’annuncio che Manuel non correrà il memorial Pantani, ed invece affronterà una due giorni tra Germania e Svizzera su percorsi per altro molto impegnativi. La buona notizia stà nel fatto che, a seguito della trasferta svizzero-tedesca , Manuel andrà direttamente a correre il Giro di Slovenia, in preparazione del Campionato Italiano, corsa a tappe che non era precedentemente prevista in calendario.

Rimane l’amaro in bocca visto che tutto sembrava presagire la partecipazione alla manifestazione prevista sulle strade, anzi proprio vie, di casa. Rimane la consolazione, o meglio la considerazione oggettiva, che il percorso del Memorial Pantani sembra vista l’altimetria proibitivo, mentre il Giro di Slovenia, che si articola su quattro tappe, l’anno scorso è risultato molto adatto a corridori veloci…vedremo…

L’altra parte del viaggio…

La parentesi altrettanto sfortunata al Laigueglia va segnalata solo per la firma del foglio di partenza, dato chela febbre non ha permesso di percorrere più di pochi chilometri.

Dopo una ventina giorni il ritorno alle gare è avvenuto in Spagna alla Vuelta Castilla Y Leon, dove al cospetto del vincitore del Tour Alberto Contador e su un tracciato che prevedeva notevoli difficoltà altimetriche, Manuel ha dato il suo contributo a favore di Hondo e Nardello i capitani designati, con alcune tirate in testa al gruppo nel finale di corsa. La domenica poi nel Gp Llodio conclusosi con un ritiro c’è stato il fattore che ha poi caratterizzato purtroppo il periodo successivo, il problema alle vie respiratorie. Infatti se durante la Castilla Y Leon il freddo e la neve a bordo strada erano stati i protagonisti nella corsa della domenica anche la pioggia aveva, per cosi dire, baciato i corridori, ed unita alle basse temperature ha provocato un mix micidiale.

Ne è conseguito che nelle successive tre settimane e nei relativi impegni Manuel ha dovuto convivere con questa fastidiosa forma di malessere. Alla Settimana Lombarda nelle tappe più facile doveva stare a disposizione di Donadello mentre nell’unica frazione impegnativa ma comunque alla portata u’ altro errore di valutazione, unito al fatto che nella discesa conclusiva una caduta bloccava l’intera sede stradale, ha impedito a Manuel di essere protagonista.

La successiva trasferta in Turchia è sta quella che ci permette di dire che la stagione è stata finora buona. Infatti due decimi posti e un quarto ( un decimo è di fatto un terzo del gruppo dietro Petacchi e Lorenzetto, essendo in 7 in fuga)  sono uun gran bel bottino se si considera il fatto che nella prima frazione Manuel ha tirato una decina di chilometri in aiuto a Danilo Hondo. E poi diciamolo pure fare la volata con Petacchi davanti da grosse  soddisfazione.

L’ultima trasferta in Spagna per correre la Vuelta delle Asturie, è stata non troppo fortunata, infatti, dopo il decimo posto della seconda frazione, nel momento nel quale ci sarebbero state tre tappe alla portata, nel Clasico di Alcobendas, i problemi intestinali hanno preso il sopravvento ed hanno appiedato purtroppo Manuel. Una possibile occasione persa diciamo.

Questa ampia carrellata riassume l’intera prima parte di  stagione, a margine della quale esprimo un mio giudizio. Alla festa organizzata a novembre le preoccupazioni erano tante nelle chiacchere che sentivo, per quello che sarebbe stato, personalmente ritenevo che le difficoltà non sarebbero state troppe, almeno nel finire le corse e giungere in gruppo, ma piuttosto che i problemi sarebbero sorti sulle salite, diciamo quelle non troppo lunghe che erano adatte a Manuel nella categoria dei dilettanti. Così infatti è stato ma non in maniera poi così evidente; e per questo sono contento. I piazzamenti certo, le prestazioni ad aiuto dei capitani, tutte cose positive e ci mancherebbe, che danno morale, ma l’aspetto ” salita ” è quello che più conta. Tenere dove i velocisti più puri cedono dovrà essere  un’ obbiettivo fondamentale, evitare errori commessi in passato durante la gara sarà altrettanto importante. Bisognerà iniziare a vivere da professionista “vero” al 100%, cosa che si è sempre fatta finora ma in maniera da “apprendista”, ora invece, dopo questi mesi di rodaggio ci vorrà sempre più consapevolezza di essere a tutti gli effetti un prof. con un futuro tutto da scrivere, e che dipenderà solo dalle proprie azioni dentro e fuori la bici. Continuare insomma sulla strada percorsa finora, prendendo esempio da quei grandissimi campioni, alla Rebellin, che contano le gocce d’olio da mettere nell’insalata e si muovono in corsa con una classe cristallina.

Piccolo viaggio…

Visto il periodo di pausa mi andava di ripercorrere quello che è stato il “viaggio” finora nel mondo dei professionisti. Un viaggio che ha coinvolto in prima persona Manuel ma anche tutti noi, tifosi che l’hanno seguito, o in prima persona o attraverso questo sito o via telefono o come da sempre accade, attraverso racconti che sono sempre i più belli… purtroppo sotto questo punto di vista io ho sempre letto ordini d’arrivo, visto le corse, o parlato direttamente con chi c’era, e quindi sono necessariamente legato alla realtà dei fatti. Mi piacciono molto di più ii racconti eroici!

Diciamo che, un adagio tra i più saggi nel mondo del ciclismo recita che, una grande stagione si prepara con un grande inverno; ora, se sia una grande stagione e se sia stato quindi un grande inverno è forse difficile dirlo, non essendo facile definire per un primo anno quali risultati si debbano conseguire per compiere una grande stagione; sicuramente possiamo dire che non c’è stato nessun intoppo e tutto è scivolato via come doveva secondo tabella; la preparazione era stata sicuramente mirata per affrontare bene le prime corse, e così è stato.

A Donoratico infatti 35 “ultras” hanno assistito soddisfatti alle prime pedalate di Manuel assime ai vari Bettini, Petacchi, Cunego, Ballan e tanti altri, riscontrando che il lavoro svolto nell’inverno era stato positivo. La corsa di per se facile e dallo svolgimento lineare è stato il miglior approccio che si potesse sperare. Poi l’immediata partenza per la Calabria per lo svolgimento della corsa a tappe nella regione stessa. Il percorso decisamente impegnativo e qualche piccolo errore di valutazione non hanno mai permesso a Manuel di essere protagonista. Il ritorno in Toscana e la Tre Giorni di Grosseto hanno chiuso il ciclo iniziale di gare. La gara articolata su tre tappe, ha visto l’annullamento della seconda causa percorso “pericoloso”, e se la prima l’ha visto protagonista sfortunato di un guasto alla ruota poco prima dello strappo che ha poi frantumato il gruppo, nell’ultima praticamente piatta è giunto dodicesimo in una volata convulsa vinta da Napolitano.

Il rientro in Romagna ed un periodo piuttosto lungo senza corse, intervallato solamente dalla partecipazione, tra mille problemi alla Montepaschi Eroica; una partecipazione in dubbio fino all’ultimo, e un viaggio all’ultimo minuto quando tutto pareva saltato. Ne è conseguito un logico ritiro in una corsa che, indipendentemente dai problemi che oggettivamente ci sono stati, è comunque risultata fuori portata, e vinta da due mostri come Cancellara su Ballan.

Qualche cambio.

Qualche piccolo cambio nella preparazione, cinque giorni di stop assoluto e poi una ripresa lenta ma costante. Alla luce dei programmi futuri infatti risulterebbe inutile “preparare” il Memorial Pantanti, che pur svolgendosi sulle strade di casa, è in programma il 7 di giugno, ovvero quasi 20 giorni prima del successivo impegno agonistico, che si spera sarà seguito poi da una ripresa abbastanza costante delle competizioni.

Dopo infatti la prima parte molto intensa il recupero di tutte le energie è estremamente importante in vista dei quattro mesi conclusivi che si spera possano essere altrettanto positivi e gratificati da una conferma per il prossimo anno tra i professionisti.

E’ ufficiale: pausa!

Ci poteva stare, diciamo che imprevista e non programmata, ma poteva essere una piacevole sorpresa, invece della trasferta in Francia dal 21 al 25 per correre una corsa a tappe, non se ne farà nulla.

Stando così le cose, visto anche lo svolgimento del Giro D’Italia, il rientro in gruppo è pronosticabile il 17 Giugno nel Memorial Pantani che passerà anche davanti casa.

Avanti quindi, con un periodo di scarico, da passare in bici al mattino per uscite brevi ( per un professionista si intende! ) e davanti alla TV seguendo il Giro al pomeriggio, tenendo sempre un’occhio sulle maglie Diquigiovanni con la speranza che possano regalare qualche successo, in particolare con il capitano unico Gilberto Simoni.

Poi tra qualche giorno si inizierà ad allungare un po il tiro con i chilometri e successivamente con i lavori specifici. Insomma c’è tempo e modo per lavorare bene.

Senza troppa fortuna.

Purtroppo la fortuna non ha accompagnato Manuel in questa trasferta iberica, infatti il clima è sempre stato brutto, e ieri nella prima frazione della CLÁSICA ALCOBENDAS, si è dovuto ritirare a causa di problemi intestinali che gli hanno impedito di mangiare, e conseguentemente le energie per sopportare lo sforzo della gara non sono risultate sufficienti. Un vero peccato perchè oggi ci sarebbero state due frazioni molto adatte alle caratteristiche di Manuel.

E così lunedi si rientra in Italia, dopo 10 giorni in traferta, con due decimi posti conquistati e qualche rammarico per il recente sfortunato problema fisico. I programmi futuri non sono ancora ben deliniati, anche se visto la svolgimento del Giro D’Italia è facile prevedere un periodo di stop piuttosto lungo.

Da 10 a 10….

La Vuelta delle Asturie si è aperta con un decimo posto e si è conclusa con un decimo posto. La volata odierna ad onor del vero ha visto Manuel giungere quarto del gruppo se non fosse che davanti c’erano 6 fuggitivi. Un peccato, ma le corse sono imprevedibili, e se ieri Manuel è stato in fuga poi raggiunto, oggi la fuga è arrivata al traguardo. Il piazzamento comunque va visto in ottica positiva, l’arrivo era posto su uno strappetto ed esserci significa che comunque la condizione è buona.

Adesso ci saranno un paio di giorni di riposo, poi nel week-end una due giorni concludera la trasferta in terra iberica. E’ annunciato al via di questa corsa, oltre ai protagonisti di della Vuelta delle Asturie, anche il vincitore della Liegi-Bastogne-Liegi Alejandro Valverde.  I programmi per il futuro sono ancora in alto mare, ma per ora aspettiamo di concludere, e possibilmente bene, ciò che ci spetta.

Dalla Spagna…

Dopo diversi giorni ho sentito Manuel personalmente. Non è molto soddisfatto di quanto raccolto finora in Sapgna, un decimo posto, che lo accontenta solo parzialmente; sta riscontrando alcune difficoltà, causate principalmente dal modo di interpretare la corsa da parte delle squadra spagnole, portate sempre a correre all’arrembaggio su percosi che, per quanto facili presentano sempre strappi, e ugualmente difficoltà invece rappresentate dai finali di corsa molto caotici che vedono il gruppo affrontare, o curve ravvicinate scarsamente segnalate e molto pericolose, o tratti di strada sconnessi.

Comunque sia permane la consapevolezza che, passata la difficile tappa di domani che prevede l’arrivo in salita, l’indomani ci sarà una tappa interessante, con l’arrivo posto dopo 600 metri di strada all’insù. Un’ arrivo molto adatto, certo non sarà facile trovarsi davanti, ma provarci è molto più che un dovere…diciamo pure un piacere!

Carta d’Identità

  • Nome: Manuel
  • Cognome: Belletti
  • Nato il: 14-10-1985
  • A: Cesena
  • Cittadinanza: Romagnola
  • Altezza: 1,75
  • Peso Forma: 64
  • Percentuale di Grasso: 6%
  • Frequenza a Riposo: 48
  • Frequenza Cardiaca Massima: 204
  • Professione: Ciclista
  • Caratteristiche: Scattista
  • Squadra: Colnago-Csf
  • Stato Civile: Fidanzato con Sara
  • Animali: Zac, Pastore Maremmano; Acquario
  • Idolo Ciclistico: Pantani
  • Piatto preferito: Cappeletti in brodo
  • Soprannome: Furetto
  • Hobby: Pesca, Playstation, Cinema.
  • Vacanze: Al mare!
  • Macchina: Audi A3

Calendario delle Gare

marzo 2010
L M M G V S D
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031EC