Carta d'identità

Manuel Belletti

Nato il:
14-10-1985
A:
Cesena
Cittadinanza:
Romagnola
Altezza:
1,75
Peso Forma:
64
Professione:
Ciclista
Caratteristiche:
Scattista
Squadra:
Colnago-Csf
Soprannome:
Furetto

Il Blog del presidente Andrea Pazzaglia

Sabato si corre.

di Andrea Pazzaglia

Giornate difficili per il nostro ciclismo romagnolo, infangato, stando alle accuse, da Enrico Rossi, il quale, leggendo le cronache, pare avesse allestito un traffico di sostanze dopanti.

Francamente mi trovo un po in difficoltà a scrivere certe cose perchè, fatico davvero molto a pensare che nel 2010 con tutto quello che si sente, sia possibile organizzare da parte di un corridore professionista certe attività, indipendentemente dal nome che abbia; vedremo a cosa arriverà la magistratura alla fine.
Il preambolo lo concludo doverosamente, dicendo che Manuel non è stato in alcun modo toccato dalla vicenda.

Venendo al ciciclismo pedalato, sabato si correrà il Memorial Pantani – Trofeo Sidermec, corsa letteralmente di casa dove Manuel tenterà di sfruttare l’ottima condizione. Il percorso prevede il ripetersi per tre volte della salita di Montevecchio e quella di Longiano, una volta, prima di raggiungere Cesenatico.

Personalmente ritengo la corsa molto difficile, non tanto per il percorso, comunque selettivo, quanto per le tattiche di gara, che già l’anno scorso hanno portato 14 corridori a giocarsi la vittoria, dopo essersi avvantaggiati in pianura.

Il meteo non è troppo bello.

Baci ai sogni che si avverano, Andrea.

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Una fuga a 5 caratterizza una corsa asciutta e con vento a favore, quindi veloce fin dal via. Ripresi i battistrada a 6 km dal traguardo si giunge al logico sprint, dove Chicchi precede Manuel senza troppi dubbi.
Sabato al memorial Pantani la rivincita.

Baci da sotto il podio, Andrea.

Modena sabato.

di Andrea Pazzaglia

Seppur sulla via del recupero Manuel ha deciso di correre domani, sabato 18, il memorial Manservisi in programma tra Ferrara e Modena.

Il percorso estremamente adatto, 199 km con una salitella da ripetere 3 volte, era un’occasione che andava giustamente tentatata. Se poi ancora le risposte non saranno quelle giuste pazienza. L’unica incognita il maltempo.

Baci al sole che deve sorgere, Andrea.

Ennesimo contrattempo per Manuel, lo stato di salute è peggiorato nella notte e questa mattina è stato costretto al ritiro. Inutile dire che è un’altro stop forzato che si somma inevitabilmente a tutti gl’altri…insomma la lista si allunga…

Baci senza voce, Andrea.

Maxi fuga. Maxi ritardo.

di Andrea Pazzaglia

Percorso ondulato nella tappa odierna, e maxi fuga, 18 corridori, che prende il largo.

Vince ed aggiungo finalmente, quel Greg Handersson battuto da Manuel nella tappa di Cesenatico.
La Colnago, rappresentata da Brambilla e Canuti nella fuga, ha tentato di giocarsi le proprie carte senza riuscire a centrare il bersaglio grosso.

Con 8 minuti sul groppone la classifica è completamente compromessa. Per altro le condizioni di salute di Manuel non sono delle migliori.

Kiss, Andrew.

Vince il velocistà più forte del gruppo la prima tappa del Giro d’Inghilterra, Greipel -one ma Manuel si fa trovare subito pronto e si piazza al secondo posto.

Tappa veloce caratterizzata da una fuga ripresa agevolmente dal plotone che raggiunge compatto la linea d’arrivo. Manuel secondo in classifica generale, naturalmente, visto il percorso da affrontare nei prossimi giorni, può pensare seriamente anche a far bene, forse per la prima volta, in una corsa a tappe di una settimana…

Baci dalla tribuna del Manuzzi, Andrea.

Scelte Nazionali.

di Andrea Pazzaglia

Pare fatta la nazionale italiana per i mondiali in Australia, manca qualche dettaglio forse, ma la logica di gara e quindi la tipologia di uomini da prender su, son fatti.

Non so se qualcuno di voi abbia ancora qualche dubbio a riguardo, ma è certo che Manuel non ci sarà.

Una punta, Pozzato, un’alternativa, Visconti, e tutti gl’altri votati alla causa, quindi classici gregari alla Bruseghin, Pinotti per intenderci.

Personalmente non sono concorde con questa interpretazione di corsa, perchè in questo momento il nostro movimento è decisamente sotto rispetto al livello di altri stati, e quindi dovremmo affrontare a mio parere, una corsa più all’attacco tentando di mettere in difficoltà in questo modo nazionali come il Belgio che, hanno il grande favorito in Gilbert, ma non presentano gregari secondo me all’altezza. Quindi a prescindere dalla mancata convocazione di Manuel, non mi ritrovo nelle scelte del Ct.

In questo tipo di nazionale operai per altro, avrei portato Luca Celli senza ombra di dubbio.

Baci alle scelte altrui, Andrea.

Ritiro e addio sogni…

di Andrea Pazzaglia

Romagna molto amara per Manuel, purtroppo la corsa in terra amica si è rivelata troppo arcigna.

Gara veloce fin dai primi chilometri con la prima ora coperta a 51 di media, attacchi e contrattacchi anche sulle salite successive dove il gruppo è letteralmente esploso formando tanti gruppi nei quali Manuel non è riuscito a restare tra i primi.

Inevitabile il ritiro e con esso il rammarico che torna, per la caduta di una settimana fa al Giro del Veneto, ma anche per il percorso del Giro di Romagna che proprio quest’anno ha deciso di farsi più duro rispetto ad altri anni.

Una settimana di pausa ora e poi il Giro D’Inghilterra che ci terrà compagnia una settimana, con un tracciato molto adatto a Manuel.

Baci, Andrea.

Giochiamo in casa.

di Andrea Pazzaglia

Domenica prossima si torna in strada e per di più su quelle di casa. Saranno infatti le colline tra Forli e Faenza a decretare il vincitore del Giro di Romagna. Il percorso duro nella fase centrale dovrebbe comunque consentire un’arrivo di gruppo, magari non a ranghi compatti, nel quale sarebbe gradita la presenza di Manuel.

A lume di naso la cosa non dovrebbe essere troppo difficile vista la condizione che lo sta sostenendo, e solo una caduta gli ha impedito di dire la sua al Giro del Veneto.

Se un bel risultato al Romagna potrà bastare in chiave azzurra lo scopriremo il 14 settembre, francamente ritengo che i dadi siano stati già tratti, in che direzione ognuno può avere il proprio parere. Se son rose fioriranno.

Baci all’incertezza, Andrea.

Così non si può.

di Andrea Pazzaglia

Ennesima caduta per Manuel, e treno mondiale che si allontana. Un vero peccato perché la conclusione in volata pareva scontata, e in questo momento Manuel ha pochi avversari su quel terreno. Invece ci troviamo qui a rammaricarci per l’ennesima scivolata che compromette non poco un’obbiettivo che poteva essere molto più vicino…peccato.

Baci, dall’asfalto, Andrea.