Carta d'identità

Manuel Belletti

Nato il:
14-10-1985
A:
Cesena
Cittadinanza:
Romagnola
Altezza:
1,75
Peso Forma:
64
Professione:
Ciclista
Caratteristiche:
Scattista
Squadra:
Colnago-Csf
Soprannome:
Furetto

Il Blog del presidente Andrea Pazzaglia

Se sarà che sia….

di Andrea Pazzaglia

Sono tante le voci che rincorrono il secondo successo di Manuel, e fondamentalmente tutte ruotano attorno all’eventuale convocazione per il mondiale australiano.

Personalmente ritengo che Manuel sia a tutti gli effetti in corsa per prendere l’aereo, che il 21 settembre, lascerà l’Italia alla volta di Melburne. Alla Bernocchi poteva servire solo un successo e tale è stato, per altro con una notevole volata, ed al termine di una corsa più dura di quello che possa sembrare. Questo è servito per finire in una lista di nomi che a mio modo di vedere sono e possono considerarsi azzurrabili ma con necessità di dimostrare a suon di risultati il proprio stato di forma.

Penso Bettini voglia portare corridori a lui cari e dai quali sa poter avere certezze che i giovani possono non dare, per quanto la mia idea sia che dei ‘vecchi storici’ tolto Paolini gli altri siano fuori condizione per ora.

Quello che manca per poter andare in Australia è un successo al Giro del Veneto, o comunque una serie di piazzamenti prestigiosi dal Giro de Veneto al Giro d’Inghilterra passando per quello di Romagna. Con questo stato di forma psico-fisico tutto è alla portata, se poi non dovesse arrivare nessun risultato di rilievo pazienza, è difficile essere delusi dopo una stagione così!

Baci fiduciosi, Andrea.

Vinto Vinto Vinto!!

di Andrea Pazzaglia

Strepitoso! Manuel mette tutti in riga alla bernocchi…e che ordine d’arrivo!! Grande Manuel!

Baci di giubilo, Andrea.

Caduto e ritirato.

di Andrea Pazzaglia

Poca poca fortuna….Manuel cade nuovamente e come spesso accade non per meriti suoi, e mentre la corsa si accende lui ritira.

Sembra sia stata solo una botta, anche se inizialmente le conseguenze sembravano potessero essere ben più gravi.

Baci, Andrea.

Quarto, usati i remi.

di Andrea Pazzaglia

Altra trasferta positiva, priva del grande acuto, ma con un piazzamento molto onorevole, quarto.

Volata generale, e come spesso accade Manuel all’ultimo km si trovava anche in buona posizione, ma poi vicende esterne e mai bene spiegabili, se non con il termine “un gran casino”, l’hanno portato indietro e la volata è risultata una lunga rimonta fino al quarto posto…anche per questo il risultato va considerato positivo.

Si torna in Italia martedì con la Tre Valli Varesine, e poi giovedì la Bernocchi. Io sono molto fiducioso. Il tempo dirà.

Baci da Vostrodamus, Andrea.

Olanda, sole o pioggia?

di Andrea Pazzaglia

Trasferta olandese venerdì per Manuel e la csf, sarà una corsa solo di un giorno e su un percorso interessante.

Sarà il clima l’elemento decisivo, in caso di pioggia infatti i remi facilmente staranno in barca.

Quindi baci al cielo, Andrea.

Ultima tappa bagnata in quel della Danimarca, l’ennesima, un terzo posto conquistato che male non fa.

Ovviamente qualche rammarico c’è, come sempre quando non si vince. Il vincitore infatti era reduce da una fuga, che solo per pochi metri non è stata raggiunta, e il secondo posto è sfuggito solo al fotofinish e anche a causa delle ruote che hanno perso aderenza più di una volta.

Baci al sapore di una domenica lavorativa anche se senza il mio corrispondente dalla Danimarca, Andrea.

Male ma non malissimo.

di Andrea Pazzaglia

Giornata con due semi tappe in quel della Danimarca, la prima dedicata alle ruote veloci, la seconda una crono.

La più interessante per noi era naturalmente la prima, e purtroppo Manuel non è riuscito a cogliere un piazzamento nei dieci, anche e soprattutto a causa di un’ingresso in curva molto deciso da parte di un corridore ai danni di quello splendido ragazzo del quale non voglio imparare il nome ma che ha vinto due giorni fa. Oggi è finito oltre le transenne. Alla luce di questo, una tirata di freni non è poi un problema così grosso.

Pomeriggio crono e domani conclusione sul percorso dei mondiali del prossimo anno.

Nella foto allegata un mio fidato inviato in Danimarca al seguito della corsa…

Baci al sapore di promesse o minaccie mantenute, Andrea.

Frammenti.

di Andrea Pazzaglia

Quello che arriva oggi dalla Danimarca è solo qualche frammento dal quale bisogna necessariamente costruire qualcosa.

E’ certo che Manuel non sia arrivato nei dieci, non è certo dove sia arrivato, ma è certo che lo ha fatto. Un’altro punto fermo è che le gambe erano vuote. Concludo con il fatto che la corsa è arrivata al traguardo in vari gruppetti.

Incollando tutto vi posso dire che secondo me: ieri sera la febbre a 37.5 ha debilitato e la corsa difficile, sia per il percorso che per il vento, non ha certo aiutato. Manuel non si sentiva in condizioni buone fin dal via e in qualche modo ha cercato, con successo, di portare a casa la pelle.

Detto questo è ovvio che il momento non è felice, ma che comunque lo stato influenzale è rimasto “basso” per quanto destabilizzante. Se poi il diretto interessato volesse darci qualche informazione di prima mano può sempre scriverle qui…

A margine volevo dire una cosa che non ha nulla a che fare con Manuel, ma per il famoso discorso che fino che lo gestisco io di questo blog ne faccio ciò che voglio, volevo dire che: Gisto o Raggini, il mio meccanico o per qualcuno di voi il nostro meccanico, è stato costretto a chiudere. Per tutti quelli che lo conoscono so che è un dispiacere perchè è un grande. Per tanti motivi. Non ha il computer e queste righe lui non le leggerà, ma il dispiacere che sento in qualche modo mi andava di condividerlo.

Baci ai fatti miei, Andrea.

Finale della seconda tappa del Giro di Danimarca concitato, con una fuga di sei elementi, ripresa solo in prossimità del traguardo, e quindi arrivo in volata con successo di un giovane, classe 88, del quale non volgio imparare il nome, ma sono certo che lo farò prima o poi.

Manuel perde la maglia dei Gpm strada facendo, e rimedia un quinto posto onorevole vista la posizione in cui si trovava nel finale, ma ciò che al momento richiama maggiormente l’attenzione è lo stato di salute. Pare infatti che il mal di testa e la febbre lo abbiano accompagnato lungo tutto il percorso odierno.

Sta notte per altro a causa delle ferite riportate ieri il sonno è stato ben poco piacevole, o meglio non c’è stato se non a tratti, quindi posso tranquillamente dire che sono qui a scrivere di situazioni extra all’aspetto tecnico e non è certamente la prima volta. Si spera sempre sia l’ultima però…

Baci allo stregone, Andrea.

Scampagnata danese!

di Andrea Pazzaglia

Pronti via e Manuel va all’attacco! Prima fuga del giro di Danimarca con Manuel grande protagonista, conquista infatti la maglia dei Gpm, scusate se è poco!, e quella dei traguardi volanti. Con i secondi d’abbuono dovrebbe essere tra l’altro al secondo posto della generale.

Purtroppo però, una volta ripreso, Manuel è caduto a poco dall’arrivo assieme a Farrar Modolo e altri velocisti in fase di preparazione allo sprint.
Qualche botta e qualche escoriazione, la caduta è stata agevolata dall’asfalto bagnato.

Domani si riparte con un paio di maglie in dosso, è tempo di scelte.

Baci a tutte le maglie tranne quella buona, Andrea.