Il furetto romagnolo
Tutto è pronto per il ritorno alle corse sul territorio italiano, sabato a Comacchio, su un percorso interamente pianeggiante Manuel rimetterà il numero sulla schiena e con avversari del calibro di Petacchi si giocherà, se il tecnico lo designerà, lo sprint che dovrebbe essere la soluzione più probabile
In questi giorni la preparazione è continuata senza grossi intoppi e dopo una fase i scarico le ore di lavoro sono tornate a crescere.
Il calendario futuro delle corse è abbastanza da vedere di momento in momento, infatti per ora dovrebbe correre, oltre a sabato, “solo” il 27 a Parma e il Beghelli il 12 ottobre, ma la speranza che assieme ai risultati possa arrivare anche qualche convocazione in più è, per noi tifosi , tanta.
Si è conclusa con un’ altro secondo posto l’ultima tappa del giro del Venezuela, e con il successo finale del compagno di squadra di Manuel, Carlos Ochoa.
Già in queste ore sta avvenendo il rientro che si completerà nella giornata di domani. In quel momento o forse qualche giorno dopo si sapranno ufficialmente i prossimi impegni agonistici. A questo punto della stagione e con 14 giorni di gara nelle gambe è presto detto che le corse che verranno affrontate d’ora in avanti saranno tutte preziosi test per capire a che livello effettivo e competitivo sia Manuel nei confronti degl’ altri corridori italiani ed europei.
La storia recente, vedi Ginanni, dimostra come le carte in tavola possano cambiare repentinamente a fronte di risultati importanti. Proprio per questo l’augurio è che Manuel riesca ad avere un rientro tranquillo e che smaltisca in fretta il fuso orario in modo da farsi trovar pronto in qualsiasi momento. E’ certo che a questo punto di carichi di lavoro non se ne parli, visti quelli già abbondantemente svolti in corsa, ma è altresi vero che, come insegna Ballan oggi sulla Gazzetta, i sacrifici anche in altre cose servono per raggiungere quel 101% di forma fisica sempe necessria nel mondo dei prof per provare ad emergere.
Dopo tre tappe apparentemente adatte essere soddisfatti di un settimo e un quarto posto appare forse un giudizio di parte, ma volendola analizzare in un quadro piu generale si puo certamente dire che la condizione non è affatto male.
Tre giorni fa la tappa prevedeva un circuito cittadino formato da uno strappo secco di 600 m. e l’arrivo posto dopo 300 mt. il gruppo ridotto a 47 corridori è arrivato allungato e, vista la fatica per fare anche tutti i traguardi volanti, il settimo poto non è da disprezzare.
Due giorni fa invece…beh…pur sembrando una cosa assurda, e di fatto la è, il traguardo era posto 800 mt. dopo il cartello che annunciava i 3 km. all’arrivo…e cosi Manuelsi è trovato troppo indietro per poter sprintare
Ieri, per difendere la leadership del compagno Ochoa nella classifica generale, Manuel è dovuto partire ai 350 mt e nonostante tutto è riuscito a fare quarto.
Oggi ultima tappa con il coltello tra i denti visto che il secondo in clssifica generale è solo a 6” ed allo stesso modoalla ricerca della prima soddisfazione personale, che alla luce di quanto fatto sarebbe sia meritata sia alla portata. Probabilmente senza capoclassifica in squadra sarebbe anche già arrivata, ma non si può sempre avere tutto…
Son passati altri due giorni di gara e con qualche difficoltà piu del sollito siamo ancora presenti.
Diciamo che la difficoltà principale finora incontrata e tutt’ora presente risponde al nome di: Venezuela. Infatti Manuel, per fortuna in parte, mentre il compagno di camera Donadello di più, ha preso una forma di virus virale legata probabilmente all’acqua che non è propriamente “sana” ed ha dovuto passare un paio di giorni non certo in buono stato.
Aggiunto a questo si puo’ dire che la conquista della maglia di Leader da parte del compagno Ochoa, con soli pochi secondi di vantaggio sul piu’ diretto inseguitore, costringe Manuel e Donadello ad effettuare gli sprint intermedi che regalano abbuoni per la classifica, ma tali sprint oltre ad essere pericolosi per l’assenza di telecamere in fase di preparazione, dove volano spinte e spallata senza ritegno, sono anche posti in paesini stretti con macchine parcheggiate ovunque sulla sede stradale.
Completando il quadro si può aggiungere che ieri c’è pure stato un forte acquazzone in fase d’arrivo e quindi si può, tutto sommato, essere soddisfatti del sesto posto ottenuto.
Nella crono del giorno prima percorsa con bici tradizionale è venuto un’onestissimo 43esimo posto.
Ci spettano ancora quattro tappe vallonate e teoricamente adatte vedremo se riusciremo a piazzare quella zampata che darebbe un’altro tocco alla trasferta.
Sono passate altre due tappe ma purtroppo nessuna soddisfazione è arrivata.
Ma se l’altro giorno una fuga di 40 uomini andata via in salita aveva tagliato fuori Manuel, nella tappa di ieri invece i rammarichi sono maggiori.
Infatti la fuga che aveva caratterizzato la corsa è stata annullata a 3 km dall’arrivo e Manuel privo di Donadello e’ stato ilotato dai restanti 3 compagni disponibili fino ai 500 metri dal traguardo, decisamente troppo per chiunque, e così con il successo praticamente irragiungibile ha desistito dopo poche pedalate chiudendo in nona posizione.
Peccato perchè le occasioni andrebbero colte sempre ed al meglio possibile visto che nonostante le previsioni della vigilia il percorso pare piu duro e difficile da interpreetare. Oggi crono. Da interpretare c’è ben poco…
Finalmente il giro del Venezuela è ritornato ad affrontare percorsi più dolci, e cosi dopo aver accumulato qualche decina di minuti nelle tappe di montagna, pur aiutando i compagni fin quando possibile, oggi la tappa, per altro breve, si è tornata a concludere in volata.
Purtroppo il risultato non è stato quello che speravamo e personalmente credevo. E’ arrivato infatti un’altro secondo posto.
Definirlo un riultato negativo è eccessivo, ma forse si poteva far meglio. Pare infatti che Manuel abbia deciso di partire un po prima del dovuto, visto che la velocita gli sembrava scender troppo e la paura di esser anticipato come il primo giorno gli è passata per la testa. Il risultato come detto non è affatto negativo, ma è certo che in questo momento la condizione è davvero buona e per questo bisogna raccogliere sempre il massimo risultato possibile, avversari permettendo.
Le ultime due tappe si sono presentate troppo difficili per poter entrare nell’ordine d’arrivo.
Nella terza frazione infatti il traguardo era posto dopo 20 km di salita e l’unica cosa possibile da farsi era ed è stata portare a casa la pelle, cosa per altro avvenuta senza problemi in cinquantesima posizione.
La quarta frazione, quella di sta notte, si e’ decisa sulla prima salita di 12 km prevista subito dopo la partenza, si sono formati sette gruppetti e Manuel, presente nel terzo, e’ arrivato senza grossi patemi sulla linea d’arrivo.
Questa notte nuovo arrivo in salita, ma poi sembrerebbe che, esclusa la cronometro di 40 km, il tracciato divenga meno impegnativo…speriamo!
Con la seconda frazione della ‘Vuelta a Venezuela’ è arrivato il secondo piazzamento consecutivo nei primi cinque. La tappa è stata vinta dal compagno di squadra di Manuel, Jakson Rodriguez, e per il nostro corridore è arrivato un bel quarto posto.
Il risultato acquista importanza perchè la frazione era considerata fuori portata ed invece, seppur con le gambe dure e su un arrivo in pendenza, dopo 2 tappe Manuel è ancora terzo in generale e secondo nella classifica a punti.
E’ cominciata bene la ‘Vuelta a Venezuela’, infatti nella prima tappa, una kermesse cittadina di poco più di 80 km, Manuel è riuscito ad ottenere un bel secondo posto alle spalle dell’esperto Arthur Garcia.
Come per ogni secondo posto rimane quel pizzico di amarezza e di rimpianto per quel poco che mancava per vincere, ma in questo caso essendoci ancora 13 tappe, anche se non tutte alla portata, ci sarà tempo e modo per rifarsi.
La terza e quarta frazione paiono proibitive, ma il morale è alto e dopo aver aiutato per queste due tappe i propri compagni scalatori, Manuel si getterà nuovamente nella mischia con maggiore consapevolezza che il succeso potrebbe essere alla sua portata.
In principio sembrava che il già scarno calendario di corse estivo italiano sarebbe stato rimpinguato con la presenza alla coppa Bernocchi di oggi, ed invece la partecipazione di grossi calibri, Simoni su tutti, ha fatto ritornare sulle sue decisioni il tecnico Bellini. E così Manuel si ritrova per l’ennesima volta tolto di squadra.
Fortunatamente è stata però confermata la presenza al giro del Venezuela, dove su quattordici tappe previste almeno una metà sembrano sulla carta adatte alle caratteristiche di Manuel.
Sicuramente Manuel avrebbe avuto piacere di correre in Italia, ma se si è preparato come deve in Venezuela si avranno risposte molto positive ed al rientro la gamba avrà certamente molto più ritmo gara.
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