Il furetto romagnolo
Si è concluso oggi il Giro della Calabria o comunque dal nome non troppo dissimile, e lo ha fatto portando agli onori i due grandi protagonisti di questa edizione, Petacchi e Montaguti.
Matteo ha concluso da vincitore della classifica generale, BRAVO!, mentre Alejet da par suo ha vinto, anzi stravinto sarebbe più corretto la tappa odierna davanti ad Oscar Gatto e a Mattia Gavazzi giunti nell’ordine.
Per trovare Manuel si deve scorrere l’ordine d’arrivo fino al 24esimo posto segno evidente che viste le condizioni metereologiche difficili non si è trovato in grado di disputare lo sprint ne di aiutare il proprio compagno negli ultimi metri.
Ora si ritorna a casa, o per modo di dire visto che sarà il ritiro in toscana ad attendere i reduci di questa corsa a tappe, che si andranno ad unire a quelli che in questi giorni sono rimasti in versilia ad allenarsi, tutto questo fino a sabato, ovvero dopo la corsa a Donoratico dove avverà il rompete le righe, e fino al 20 febbraio data del Laigueglia ognuno proseguira per proprio conto gli allenamenti.
Venendo a ciò che è stata questa esperienza calabra accusatemi pure di voler vedere il bicchiere mezzo vuoto, ma credo che l’onesta di coscenza vada resa vincitrice, e perciò non esito a dire che mi aspettavo di più, cosa esattamente non lo so, perchè i percorsi sono a me lontani e quindi le reali difficoltà mi risultano difficili da valutare, però nel computo totale questa spedizione è stata totalmente infruttuosa, per il clima in cui si è corso, per i risultati portati a casa, le ambizioni erano altre, altre le speranze.
Tutto questo significa solo che il sottoscritto è convinto che Manuel è molto di più di questo, la stagione è appena cominciata, per qualcuno non la è ancora, e i tempi e i margini sono ampi, bisogna con la giusta convinzione andare avanti e con la giusta umiltà capire che ancora c’è da lavorare. Non servono miracoli solo tempo e fatica.
Concludo dicendo che il mio modo di sostenere Manuel è quello di essere onesto con lui, e da uno che è il suo terzo tifoso sono convinto lo accetterà!
E adesso bevitori di bicchieri mezzi pieni scatenatevi!!!!
Baci, Andrea.
Era una tappa strana e lo si sapeva fin dalla partenza, ma quello che ne è uscito è un risultato negativo. Ma andiamo con ordine.
UNa tappa che non prevede molti metri di pianura è per antonomasia una tappa nervosa e in una tappa nervosa può starci di tutto, anche un vincitore a sorpresa, e così è stato. Ha vinto Giuseppe Muraglia, scalatore pugliese, professionista dal 2003 con un paio di successi alle spalle, con un’arrivo in solitaria ed anticipando di 40 secondi un Alessandro Petacchi in splendida forma. Già Petacchi su Pietropolli e di seguito mi aspettavo un Manuel nei dieci mentre mi ritrovo Noè…e allora penso che forse è normale che Manuel non ci sia e che si sia staccato ai -2 dall’arrivo, mentre è sempre più da sottolineare la prova di Alejet che per altro rifila pure 4 secondi di distacco al terzo!
La nota dolente di giornata arriva da Filippo “Pippo” Savini che è caduto in discesa ed ha perso il secondo posto che domani sarebbe valso la piazza d’onore in questa breve corsa a tappe.
Sarà Reggio Calabria con il suo lungo mare ad accogliere Matteo Montaguti trionfante nella classifica finale e a decidere il vincitore di tappa al termine di uno sprint che alla luce dei recenti arrivi avrà poca storia…anzi forse una l’avrà…ma ve la scrivo domani…
Baci, Andrea.
La seconda tappa del Challenge di Calabria si è appena conclusa ed è il “solito” Petacchi a dominare la scena. Alle sue spalle Ventoso e terzo Mattia Gavazzi compagno di Manuel.
Per il nostro corridore il cambio di casacca, come previsto, non ha sortito alcun effetto visto che ha lasciato come apripista di Mattia e apre ancora con lo stesso ruolo.
Sarà domani un giorno importante perchè l’arrivo è posto al culmine di uno strappo di 700 metri al 10%, che definirei forse proibitivo ma è lecito crederci e provarci perchè ogni occasione bisogna tentare di raccoglierla.
Baci, Andrea.
La Romagna sugli scudi e anche se non si tratta di festeggiare Manuel trovo giusto rendere grande onore e merito a due ragazzi, amici di Manuel, erano con lui a Canarie, romagnolissimi che oggi hanno letteralmente dominato la prima tappa del giro di Reggio Calabria con una stoccata negli ultimi chilometri della salita che li ha fiondati fin sul traguardo di Cosenza. Vince Montaguti e secondo Savini, compagno di squadra di Manuel, con entrambi ai vertici naturalmente della classifica generale.
Fatti i giusti onori hai vincitori e venendo al nostro corridore posso dire che, come tutto il resto del plotone, ha patito molto la giorna bagnata e con temperature sullo 0 termico, giungendo nelle posizioni di metà classifica, probabilmente nei trenta, pur essendosi fermato per vestistirsi visto che ormai i primi erano irragiungibili; un’esordio bagnato che si spera almeno preluda ad una stagione fortunata!
Domani si va sulla costa con una tappa decisamente più facile, con Petacchi che vorrà certamente dimostrare di essere il più forte ancora una volta di fronte a tanti corridori veloci, per quanto ci riguarda penso che Gavazzi sarà designato come capitano e Manuel come suo ultimo uomo, se non altro forse non pioverà!
Baci, Andrea.
Tra due giorni il numero tornerà sulla schiena e le tensioni pre-stagionali si scioglieranno e sarà la strada a dare i primi verdetti.
Partire bene è sempre importante perchè da morale, permette di avere fieno in cascina per i momenti più bui, insomma visto che nascondersi serve a poco, e che la preparazione è stata svolta al meglio, è augurabile che le prestazioni siano già di rilievo fin dalle prime uscite.
Andando più nello specifico però si scopre come l’esordi sarà davvero tosto, visto che gli organizzatori della quattro giorni calabrese hanno ben pensato di fare una prima tappa di quelle che facevo io quando giocavo con le biglie al mare, ponendo una salita con quota 1050 metri (!!!) a 30 km dall’arrivo. Definirei questa cosa piuttosto bizzarra dato che sono quasi tutti i corridori all’esordio e alla ricerca del colpo di pedale migliore.
Ma questo è quanto e perciò bisognerà attendere il secondo giorno, con una tappa decisamente facile, per avere qualche risposta concreta su un terrento più alla portata.
L’altimetria qui sotto rappresenta la prima tappa.
Ci tengo infine a segnalare che il tempo al momento gradevole in Calabria volgerà al peggio proprio durante i giorni di gara con neve segnalata sui 100 metri di quota…Manuel dice che non ci prendo mai su ste cose…per una volta glielo auguro di cuore!
Baci, Andrea.
Tornato due giorni fa Manuel è in procinto di ripartire, dalle Canarie alla toscana passando dalla romagna, è infatti la toscana la destinazione che Manuel assieme alla squadra raggiungerà domenica per un breve ritiro con presentazione ufficiale in attesa di partire per la Calabria dove avverrà l’esordio stagionale con una tre giorni di corse con percorsi ancora da svelare ma certamente mossi.
Concluse queste prime fatiche farà ritorno nel ritiro toscano in attesa di correre il 6 febbraio il g.p. Degli Etruschi a Donoratico ed a quel punto potra fare ritorno a casa per una quindicina di giorni prima dell’appuntamento successivo.
Un calendario che finalmente prevede le corse, il primo confronto con gli avversari, il primo momento della verità per capire se si è lavorato nella direzione giusta…
Baci, Andrea.
P.s. La foto che vede qui sotto se ha qualcuno interessa posso mandarla via mail, basta che mi contattiate.

Ora che le feste son finite, in termini di calendario si intende visto che i corridori ne “vivono” ben poche in termini culinari, è ora di partire e Manuel, assieme ad alcuni compagni di squadra, lo farà oggi con destinazione Gran Canaria dove trascorrerà dieci giorni ad allenarsi con temperature decisamente più ideali rispetto alle nostre.
Non un vero e proprio ritiro ma comunque una cosa molto vicina, utile per accumulare chilometri e carichi di lavoro in vista del debutto del 30 gennaio del Griro della provincia di Reggio Calabria, data oramai piuttosto vicina…
Baci, Andrea.
Gettando la coda dell’occhio sul 2009 non si può che esser soddisfatti per quanto ha fatto Manuel, piazzamenti si, non vittorie, ma quello scalino che viene richesto per definire un’atleta in crescita è stato fatto, e non lo penso certo solo io che sono suo tifoso.
E’ chiaro che essendo nel principio di un nuovo anno bisogna porre nuovi obbiettivi, realizzabili ma ambiziosi; è il terzo anno tra i professionisti che rimangono figure da televisione ma anche Manuel lo sta diventando, quindi fanno meno impressione; la squadra è nuova ma a differenza di altri sport non si tratta di entrare nei meccanismi del gioco quindi l’impatto è sopratutto umano e non tecnico; fatta questa premessa e non sapendo con certezza se la squadra farà o meno corse come la San Remo oppure il Giro, ritengo sia giusto focalizzare l’attenzione su quelle corse di livello che l’anno scorso hanno visto Manuel sul podio ma che quest’anno posso essere un’occasione per centrare il bersaglio grosso. Diciamo quindi che un successo nel 2010 ci vuole e assieme ad esso la conferma di quei piazzamenti e di quelle prestazioni avute nel 2009. Confermarsi è sempre una buona base di partenza. A questo mi aspetto venga aggiunta, e penso se lo aspetti anche Manuel, una crescita sulla tenuta in salita, è nelle sue possibilità e senza snaturare troppo le sue caratteristiche alla sua portata, perchè faticare meno in salita è fondamentale per essere più brillanti in volata.
Ma alla base di tutto ci vuole un 2010 che non presenti troppe brutte sorprese..insomma che sia un….BUON ANNO!
Mi va infine di fare un’augurio particolare per questo 2010 a Roberto Zoccarato, tecnico padovano che dopo anni alla Trevigiani, ha allestito una nuova squadra “in proprio”…una nuova avventura che merita un grosso e sincero augurio!
Da parte di tutto lo staff del Fans Club di Manuel…e da parte di Manuel stesso tanti auguri di Buon Natale e buone feste a tutti quanti….la preparazione procede nonostante la il freddo e la neve….avanti così…!!!
Baci, Andrea.
Ore 9:30 di mercoledì 16 dicembre, ritrovo presso l’Hotel Miramare di Cesenatico: così recita il programma della due giorni di raduno voluto da Bruno e Roberto Reverberi, e dal direttore sportivo Giuseppe Lanzoni, per iniziare l’avventura 2010 della Colnago-CSF Inox. Si metterà a punto la componentistica tecnica e meccanica, si effettueranno i test biomeccanici con il supporto della Velosystem e si sosterranno le visite mediche, comprese quelle per il Passaporto Biologico 2010 dell’Unione Ciclistica Internazionale.
In questi due giorni la Colnago-CSF Inox si legherà anche agli sportivi delle due ruote, partecipando a due eventi aperti al pubblico:
- mercoledì 16, ore 20:30: presso il Palazzo del Turismo di Cesenatico, si terrà il convegno “40 di Ciclismo”, condotto da Davide Cassani e Andrea Agostini, durante il quale si parlerà del ciclismo amatoriale e professionistico e della sua evoluzione tecnica e tattica, legato al 40esimo compleanno della Nove Colli;
- giovedì 17, ore 14:00: “Pedalata con i professionisti della Colnago-CSF Inox”, con partenza da Cesenatico (sede Velosystem), ristoro a Bertinoro e ritorno, per un totale di 50 km da percorrere insieme a tutti gli appassionati cicloamatori (la pedalata sarà annullata in caso di maltempo).
Inoltre, gli atleti riceveranno l’abbigliamento tecnico Giordana, le calzature DMT, i caschi Mango Sport System, gli occhiali Dolce Vita-Power Race, l’abbigliamento da riposo Navigare e le tute Erreà. Nella giornata di giovedì 17, gli atleti avranno anche tre importanti riunioni: si inizierà con un tecnico della Garmin, nuovo partner per ciclocomputer, cardiofrequenzimetri e navigatori satellitari, che illustrerà le funzionalità del nuovo ciclocomputer GPS Edge 500; poi un responsabile della Powerbar spiegherà le caratteristiche e i corretti modi di assunzione degli integratori alimentari; infine, ci sarà l’incontro con il motivatore Omar Beltran.
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