Carta d'identità

Manuel Belletti

Nato il:
14-10-1985
A:
Cesena
Cittadinanza:
Romagnola
Altezza:
1,75
Peso Forma:
64
Professione:
Ciclista
Caratteristiche:
Scattista
Squadra:
Colnago-Csf
Soprannome:
Furetto

Il Blog del presidente Andrea Pazzaglia

Facciamo chiarezza.

di Andrea Pazzaglia

Mi trovo un po amareggiato a scrivere queste righe, che ritengo siano necessarie, visto il fatto che questo blog ha il compito di parlare dell’universo Manuel Belletti e tutto quanto ne ruota all’interno, nel bene e nel male.

Ritengo necessario avvertire che quanto scrivo è di mio pugno e non frutto di spinte esterne, e lo faccio solo per cercare di fare un resoconto della situazione che mi permetta di evitare di scrivere per le restanti tappe “speriamo che…”.

Le speranze in realtà non ci sono e non ci possono essere, perchè in questo momento Manuel non è considerato in caso di arrivo in volata, come possibile cartuccia nel fucile CSF-Colnago. Le decisioni e le scelte c’è un tecnico che le fà e le prende ed è pagato per questo e non sono qui a contestarle ma solamente a rendervene partecipe.
Mattia Gavazzi era ed è il velocista di punta, Sacha Modolo non era ma è diventata l’alternativa a suon di risultati. Manuel finora ha avuto ben poche chanches per fare il suo, e su questo ha contato più il fato che le scelte tecniche, e così ora si trova terra di nessuno a fare il terzo in una tavola apparecchiata per due, erano state spese parole prima che iniziasse la stagione, sui vari ruoli in squadra che fin da quasi subito sono state rimangiate.

Questi per quanto mi riguarda sono dati oggettivi sui fatti, personalmente credo che in un quadro del genere l’unica soluzione sia muoversi, le ultime tre tappe hanno offerto fughe che avrebbero garantito almeno della “vetrina”, è importante reagire sulla strada con le gambe, che sono più che buone in questo momento, piuttosto che chiudersi in trincea, se le cose non vanno bene bisogna cambiare, svoltare, pensare ed agire diversamente. Non sono della scuola del vittimismo ma della grinta e della determinazione.

Baci, Andrea.

Gorilla uber alles!

di Andrea Pazzaglia

Suona la terza Andy Greipel e lo fà a capo di una volta alla Cipollini mettendosi alle spalle l’unico altro vero velocista del gruppo, Mattia Gavazzi.

Detto questo per il nostro orticello c’è ben poco da dire, se non che il clima è stupendo e si fà del fondo oltre che a del buon ritmo!

Baci rassegnati, Andrea.

Strane interpretazioni.

di Andrea Pazzaglia

Tappa stupenda quella di oggi, con un’attacco della ISD quando mancavano ancora 170 km all’arrivo a renderla davvero bella; 13 inizialmente al comando diventati 8 e poi via via sempre meno fino ai 5 che si sono giocati lo sprint, per altro senza storia, a favore di Visconti.

In tutto questo il gruppo ha veleggiato tra i 5 minuti e i 3 minuti e 30 secondi di distacco,con una condotta alquanto strana visto che le squadre hanno messo alternativamente 2 uomini a tirare senza mai organizzarsi. E così una fuga che in tante corse verrebbe ripresa riesce ad arrivare e con ben 4 minuti e 39 secondi .

Può contare qualcosa che la volata del plotone è stata vinta da Greipel su Gavazzi e Manuel, decimo, che è partito lungo per favorire Mattia.

Domani la tappa più lunga del giro di ben 225 Km con diverse salite iniziali per poi arrivare sul mare, non credo ci siano troppe chanches per la gloria personale perchè l’arrivo a mio parere se sarà di gruppo vedrà presente anche Gavazzi, che sta pedalando davvero forte, mentre se ci sarà la fuga, beh esserci dentro non è un’ipotesi che riesco a contemplare…vedrò di applicarmi maggiormente!

Baci contemplativi, Andrea.

Non troppo lontani…

di Andrea Pazzaglia

Tappa difficile sembrava e tappa difficile è stata, arrivano al traguardo in cinque, di cui tre Cofidis che riescono nel miracolo di classificarsi dal terzo al quinto, poi un gruppetto di una ventina di unità seguito da vari corridori sgranati tra cui Manuel a 40 secondi dal vincitore Visconti.

Manuel che ha scollinato con il Leader, fino a oggi, della corsa Greipel, salvo poi esser raggiunto dal compagno Gavazzi lungo la discesa, nella quale nel tentativo di ricongiungimento al gruppo davanti ha dato fondo a tutte le proprie energie per favorire il proprio capitano.

Il risultato finale non è arrivato ma è stato fatto il tentativo…domani altra tappa dal profilo altimetrico arcigno, non è facile capire come si svolgerà, ma è facile capire che servono occhi di tigre e cuore di leone.

Baci dalla savana, Andrea.

Lavoro sporco.

di Andrea Pazzaglia

Sarà il tema ricorrente di questo Giro di Turchia in caso di arrivo in volata, Manuel lavorerà per il proprio capitano Mattia Gavazzi come tutto il resto della squadra. I risultati parlano estremamente chiaro, Mattia finora si è dimostrato nelle volate disputate non un cecchino ma comunque uno capace di non uscire mai dai cinque, insomma una certezza.

In una situazione del genere è più che ovvio che lo spazio per la gloria personale dovrà esser cercato e, gambe permettendo, trovato in quelle frazioni nelle quali Mattia non sarà presente; non è facile capire che tappe si avranno da qui alla fine, perchè le altimetrie paiono importanti ma nello specifico le strade ampie, autostrade vere e proprie, non sembrano mettere in vera difficoltà i corridori del gruppo.

Potenzialmente tutti i giorni sono difficili, ma allo stesso modo la classifica corta ed una squadra, L’HTC, con il velocista più forte ed il candidato principale per il successo finale presumibilmente tenterà di regolarizzare la corsa il più possibile….vedremo….

Baci, Andrea.

Mamma li turchi !

di Andrea Pazzaglia

Ci siamo, ultima meta delle vacanze lavorative di Manuel è stata raggiunta, la solare, finalmente, Turchia!

Da domani fino a domenica prossima si avrà modo di capire a che punto siamo visto che:

- Le squadre e i corridori presenti sono più conosciuti ai nostri occhi
- I percorsi sono veramente selettivi e di tappe facili ce n’è gran poche
- La diretta giornaliera di un paio d’ore su Eurosport!

Staremo a vedere da lunedì visto che domani ci sarà una crono iniziale la quale non è certo adatta alle caratteristiche di Manuel, e così mi prendo un giorno di ferie anch’io che ne ho bisogno!

A margine volevo fare un’augurio di pronta , ma purtroppo non potrà esser così, guarigione a Pippo Savini che si è rotto il bacino nella tappa di ieri, un gran brutto infortunio, Forza Pippo!

Baci, Andrea.

Come Capitan Uncino…

di Andrea Pazzaglia

Cavolo penso si possa scrivere, forse anche cazzo, andare oltre diventa eccessivo in questo periodo in cui si accettano i preti pedofili e che si autoparagonano agli ebrei, mentre la sana bestemmia viene bandita dagli schermi. Visto che qualsiasi dispositivo usiate per leggere questo blog dovete comunque utilizzare uno schermo mi limiterò al “e che cazzo!” scusandomi per “e che”.

Questo preambolo, che può certamente risultare strano e senza dubbio discutibile mi son sentito di farlo dopo aver sentito Manuel, e li lo schermo non c’era, il quale mi ha detto cose che mi hanno colto impreparato.

Dunque facendo una discreta pulizia di quanto detto da parte di Manuel (i motivi sono cattolici), posso dirvi che la ripetuta scalata al 16% del circuito finale l’ha superata con estrema facilità, addirittura scollinando quarto all’ultimo giro, ma pur essendo rimasti solo in 25 al comando e mentre si trovava in testa nell’ultima curva ai 150 metri un pazzoide vestito in maglia Cervelò ha ben pensato di tentare ” la curva della vita ” portando Manuel a spalmarsi sulle transenne.

Le conseguenze non sono state gravi dal punto di vista fisico ma certamente per come stava e per dove si trovava non avrebbe fatto certo peggio del secondo posto dell’altro giorno; chiaramente le sue parole tradivano un chiaro senso di sconforto per essersi sentito vincente in due occasioni ma non essendo riuscito a raccogliere nulla. A questo va poi aggiunta la caduta di Pippo Savini che è tutt’ora all’ospedale con una ferita al volto e il sospetto di una frattura al bacino.

Ora si vola in Turchia dove da domanica inizierà la corsa a tappe nazionale, si comincerà con un crono prologo per poi passare a 7 tappe in linea, per nulla facili. Darò una spulciata alle altimetrie e vi dirò man mano…ma prendetemi col beneficio del dubbio, perchè uno per telefono prima mi ha detto che “siamo come Capitan Uncino un’occhio buono e uno no per uno…” !

Baci, Andrea.

Ma Cangini…?

di Andrea Pazzaglia

Ci siamo lasciati ieri con il dubbio se oggi sarebbe stata o meno una tappa adatta a Manuel, beh diciamo che il risultato sia più chiaro rispetto qualsiasi elezione in Italia, 11 minuti di distacco dal vincitore.

Niente di strano visto che comunque l’altimetria era difficile e quando uno capisce che non tiene si rialza e naufraga allegramente fino all’arrivo dove si informa su chi abbia vinto piuttosto che quanto abbia preso…

Domani ultima frazione, che secondo me si equivale a quella odierna, però con questo non vuol dire che dobbiate saltare la lettura di questo blog…potrei sempre intrattenervi con altri argomenti interessanti….tipo che le previsioni del tempo per sabato sera sono pessime e i carri di Gambettola sono a rischio…e Cangini che dovrebbe fare il patacca che fine farà….? Domande e dubbi sono sempre dietro l’angolo…

Baci, Andrea.

Arrivo tardi a scrivere, e buona parte di voi sa già quasi tutto, o almeno sa del fatto Manuel questa mattina ha ottenuto uno splendido secondo posto!

Vista la dinamica dell’ultimo km raccontata da Manuel e viste le foto, il rammarico è colossale perchè l’impressione, molto onesta e poco di parte, che ho avuto vedendo la sequenza è che Manuel fosse in una fase di rimonta esagerata e che l’arrivo sia giunto troppo presto!

I fatti: ai 500 metri Manuel nell’approcciare una rotonda si trova in sesta posizione, ma chi lo precede a causa della pioggia ha problemi di guidabilità e crea così un buco che Manuel ( e solo lui, visto che il plotone è poi classificato ad un secondo di distacco) riesce a chiudere ma a questo punto si è ai 250 metri con lo sprint già lanciato e Manuel non riesce ad andare oltre che ad un secondo posto.

Non credo che su questo blog si possa dire che abbia in passato lesinato critiche a Manuel per essersi rialzato oppure aver commesso errori, ma oggi (avendo anche il conforto fotografico) vi posso dire senza paura di essere smentito che era decisamente il più forte, un vero peccato questo risultato!

Adesso ci apettano due tappe che io giudico “difficilmente per Manuel” mentre lui la pensa differentemente, il che significa che comunque qualche possibilità di risultato c’è, pur essendo modestamente certo di avere un’occhio migliore del suo…

Baci, Andrea.images

Qualche passo avanti…

di Andrea Pazzaglia

Se il primo piazzamento è stato un decimo posto ed oggi si è passati ad un sesto non si può certo non dire che non ci siano stati progressi, i fatti sono sempre poco soggettivi, però sentendo Manuel ho capito che anche risultati differenti possono avere comuni denominatori piuttosto simili.

Pare infatti, ma su questo si entra nel reparto “opinioni personali”, che se le due volate finora fatte si siano prese in una posizione che definirei “di spalle ai primi” le possibilità di vittoria siano meno piuttosto che trovandosi nelle prime posizioni e pare sempre che occorrano diverse pre-volate per raggiungere una posizione decente…posso per altro dirvi di aver visto la volata che ha portato al decimo posto di qualche giorno fà e vi garantisco che Manuel ha curvato almeno in diciottesima posizione ai 300 metri ed oggi, pur non avendola vista, pare sia successa la stessa cosa.

Detto questo posso credere che il problema sia facilmente risolvibile, magari già domattina nella prima semi-tappa visto che nel pomeriggio ci sarà una mini-crono, però posso anche dirvi che per esperienza (visiva non materiale!) so che per star davanti occorre almeno una di queste due cose: o una squadra super (non è questo il caso visto che numericamente siam pochi e prevalentemente scalatori) oppure una grande gamba; ecco questo è l’elemento che ritengo (criticamente) sia ancora un po carente al momento, perchè Manuel è sempre stato sufficientemente capace di arrangiarsi e di farsi trovare nelle posizioni giuste quando è in condizione ottima.

Si era detto che tutti questi giorni di corse sarebbero serviti ad ottenere quella condizione sopra citata, siamo a poco meno della metà del viaggio di gare, di tempo ce n’è tanto e se lo si passerà facendo progressi ancora meglio!

Baci, Andrea.