Carta d'identità

Manuel Belletti

Nato il:
14-10-1985
A:
Cesena
Cittadinanza:
Romagnola
Altezza:
1,75
Peso Forma:
64
Professione:
Ciclista
Caratteristiche:
Scattista
Squadra:
Colnago-Csf
Soprannome:
Furetto
  • Manuel al giro d'Italia
  • Manuel sul podio
  • La vittoria al giro
  • I festeggiamenti

Il Blog del presidente Andrea Pazzaglia

Nei giochi senza frontiere “38.

di Andrea Pazzaglia

Una tappa d’esordio decisamente difficile, sembrava il vento il probabile nemico della carovana ed invece sono stati gli spartitraffico i veri protagonisti negativi per i corridori.

Tante cadute, tanti gruppetti e Manuel che arriva a 38 secondi dal vincitore, in compagnia di Sastre e della maglia Rosa, un risultato che forse non è positivo normalmente ma in un grande Giro l’importante è, in giornate cosi, portare a casa la pelle! Domani è un’altro giorno e si vedrà!

Baci al domani, Andrea.

16.36 impegni?

di Andrea Pazzaglia

Come scritto da Matteo, Manuel domani partirà tra gl’ultimi, o comunque nell’ultima ora, e cosi avremo modo di vederlo in tv…francamente pur non avendo la conferma dall’interessato penso che sia stato un po’ sacrificato dalla ragion di stato.

Mi spiego meglio, quello che apparentemente è un privilegio, ovvero il fatto di partire in diretta TV forse potrebbe anche diventare un problema, infatti ho notato come Pozzovivo e Canuti i due uomini di classifica, più il primo che il secondo, abbiano preferito partire tra i primi verso le 14 ovvero nel momento nel quale è più probabile il clima sia meno sfavorevole stando alle previsioni.

Comunque sia quello che più conta è che domani si parte…!

Baci speranzosi, Andrea.

Si parte !

di Andrea Pazzaglia

Domani Manuel volerà alla volta di Amsterdam per prender parte al suo primo Giro d’Italia. Un sogno fin da quando si è bambini, ed ora non rimane che aprire gl’ occhi perchè ci sarà da stare parecchio svegli.

L’avvio dall’ Olanda presenta parecchie incognite legate alle condizioni del clima, ed in particolare al rischio vento/ventagli. Le analisi dettagliate si faranno giorno per giorno, però a bocce ferme si può dire che le tappe alla portata di buoni risultati saranno 7, con due tappe aggiuntive che lo potrebbero diventare se le gambe gireranno come si spera.

L’incognita delle tre settimane grava su ogni possibile previsione visto che è una novità assoluta per Manuel, per quanto mi riguarda propendo comunque per un Giro in crescendo, con il lato B che sarà da preferirsi a quello A, ma come si è soliti sentir dire, non si butta via niente !

Divagazione tipicamente balneare a parte, ho già avuto modo di scrivere che mi aspetto molto da questo Giro, non un successo forse , ma francamente un paio di podii, anche al gradino più basso, si.

Per la vittoria finale è difficile trovare un grande favorito ma forse è meglio così. Comunque sento, non so perchè, il nome di Sastre dentro di me “spaventarmi” più di altri, pensare che non mi piace neanche per niente!

Baci, misteriosi, Andrea. larciano 2010 001

Ritiro facile facile.

di Andrea Pazzaglia

Oggi a Larciano si è disputata l’ultima corsa prima della partenza del Giro d’Italia e il risultato diciamo non è stato dei più incoraggianti, infatti poco dopo la metà della corsa Manuel si è fermato.

Diciamo pure vista la dinamica della corsa che il ritiro ci sta, Manuel ha corso prima all’attacco e poi a tirare il gruppo prendendo la salita davvero con una gran brutta faccia, ed è un ritiro che personalmente avevo ampiamente previsto e mi sarei stupito se avessi visto Manuel al traguardo, non è la sua corsa e in questo momento una corsa singola fa ben poco testo, ben inteso che arrivare davanti è sempre e comunque un’ottimo segnale!

Ora sotto con l’appuntamento della stagione, il sogno per tanti di una vita, sul Giro come su Larciano ho pochi dubbi, Manuel sarà la sorpresa per il grande pubblico, mi stupirebbe davvero molto se così non fosse.

Baci, Andrea.

Ciack si Giro !

di Andrea Pazzaglia

L’ufficialità arriverà solo il 3 Maggio da parte della Gazzetta Dello Sport ma pare che il recente episodio successo a Mattia Gavazzi, con la sospensione cautelativa da parte della squadra per esser stato trovato positivo alla cocaina, non abbia compromesso la partecipazione al Giro per tutta la squadra.

La decisione mi pare ragionevolmente giusta, visto che l’episodio a mio modo di vedere rientra interamente come vicenda personale, e non come doping di squadra, e a maggior ragione essendo la sostanza riscontrata considerata come una droga e non come una sostanza dopante.

Chiuso da parte mia questo spiacevole argomento una volta per tutte, si passa a guardare avanti, a guardare i reali obbiettivi possibili; è chiaro che stando così le cose le prospettive che si aprono sono notevoli, bisogna comunque stare molto attenti a non confondere le prospettive con l’avere consegiuto già dei risultati, perchè lo scrivere che al Giro ci si può giocare le proprie carte, significa che ragionevolmente si può ambire a qualche piazzamento tra i primi ma è possibile anche arrivare ventesimi, insomma tutto e il contrario di tutto solo la strada darà i suoi responsi. E’ ovvio che partire sapendo di fare i gregari oppure farlo potendosi giocare le proprie carte cambia di parecchi le prospettive.

Prossima corsa, ed unica prima del Giro, sarà a Larciano l’ 1 Maggio su un percorso molto bello con il San Baronto da ripetere 5 volte ma con ampio spazio di recupero tranne che all’ultimo giro. Sarà una corsa secca e dopo un breve periodo di pausa, bisognerà vedere quel giorno come sarà la condizione, visto che si incontreranno tanti corridori usciti dal Trentino e dalle classiche del nord.

Baci, Andrea.

Mattia Gavazzi è risultato positivo alla cocaina, una vicenda nella quale il doping, in quanto miglioramento di prestazioni sportive, conta poco. E’ evidente però che a pochi giorni dal via del Giro d’Italia tutto possa risultare possibile.

Due sono gli scenari che si prospettano, un Giro senza Mattia e con Modolo e Manuel liberi di cercare il risultato personale, oppure tutti a casa e tanta tv… per una serie di considerazioni mie sono più propenso alla prima soluzione ma come detto tutto può succedere, speriamo bene!

Baci, Andrea.

Si riprende.

di Andrea Pazzaglia

Dopo un viaggio più tormentato del previsto, ma di questi tempi l’importante è arrivare, Manuel è finalmente tornato a casa, e lo ha fatto dopo venti giorni nei quali l’Europa è stata il suo tetto.

Si riprende ad andare in bici con la speranza, che sembra una certezza, che il problema in Turchia sia stato superato, e lo si fa con la prospettiva Giro D’Italia.

L’8 maggio infatti scatterà dall’Olanda la corsa rosa che Manuel per la prima volta in carriera dovrebbe correre, in avvicinamento ad essa è possibile che corra l’1 Maggio il Gp di Larciano anche perchè non ci sono poi tante altre corse a disposizione.

Baci informativi, Andrea.

Uff!

di Andrea Pazzaglia

Mancano 50 km all’arrivo e mi ritrovo già a scrivere la cronaca che ci riguarda, un pò presto, ma purtroppo Manuel si è ritirato.

Un dolore ai tendini dietro al ginocchio l’ha portato a scegliere di fermarsi per non peggiorarlo. La situazione non dovrebbe essere grave e presumibilmente dovrebbe essere frutto del tipo di strade che stanno percorrendo i corridori, estremante sconnesse; l’uso del condizionale è d’obbligo, almeno fino a quando domenica sera, nube islandese permettendo, non farà ritorno a casa, e a quel punto sapremo meglio se il problema è stato superato senza troppi patemi o meno…

Baci all’antidolorifico, Andrea.

Terzo!

di Andrea Pazzaglia

Una volataccia ” rovinata ” dall’attacco di Visconti agli 800 metri ha visto Manuel chiudere al terzo posto! Un peccato che il gruppo, o meglio quello che ne rimaneva, sia arrivato con il fiato corto in prossimità del traguardo, infatti cosi nessun velocista aveva uomini a disposizione per farsi lanciare la volata.

E’ stato Sacha Modolo a sacrificarsi per Manuel, rinunciando al proprio sprint, per avvicinare Visconti ma il Leader della generale era oramai troppo avvantaggiato e così Manuel è dovuto partire ai 400 metri per riprenderlo portandosi alla ruota Greipel il quale non poteva chiedere di meglio. Non si poteva fare molto altro perchè il rischio, oltre al fatto che la vittoria sarebbe andata a Visconti, era che il gruppo si fermasse favorendo corridori che giungevano da dietro, cosa già successa alla Tirreno. Manuel non è contento perchè voleva vincere ma purtroppo le volate sono anche e sopratutto situazioni e attimi che ti premiano alle volte e ti condannano altre!

La tappa è esplosa a molti kilometri dall’arrivo quando per attaccare il Leader della corsa Visconti, tutta la Cofidis ha accelerato a più riprese frantumando letteralmente il gruppo. Scollinato il GPM dopo una prima fase di tira e molla i big della classifica si sono rialzati permettendo a 25 corridori di raggiungerli, tra i quali anche Manuel e Greipel oltre a Modolo, e da quel momento è diventato un braccio di ferro tra HTC e Csf da una parte e i due coriacei fuggitivi già in fuga fin dal mattino.

Ripresi ai 900 metri l’epilogo è stato quello raccontato in precedenza…da domani torna valida la situazione descritta nell’articolo precedente ma almeno un segnale è stato dato.

manuel_turchia 3

Baci, Andrea.

Facciamo chiarezza.

di Andrea Pazzaglia

Mi trovo un po amareggiato a scrivere queste righe, che ritengo siano necessarie, visto il fatto che questo blog ha il compito di parlare dell’universo Manuel Belletti e tutto quanto ne ruota all’interno, nel bene e nel male.

Ritengo necessario avvertire che quanto scrivo è di mio pugno e non frutto di spinte esterne, e lo faccio solo per cercare di fare un resoconto della situazione che mi permetta di evitare di scrivere per le restanti tappe “speriamo che…”.

Le speranze in realtà non ci sono e non ci possono essere, perchè in questo momento Manuel non è considerato in caso di arrivo in volata, come possibile cartuccia nel fucile CSF-Colnago. Le decisioni e le scelte c’è un tecnico che le fà e le prende ed è pagato per questo e non sono qui a contestarle ma solamente a rendervene partecipe.
Mattia Gavazzi era ed è il velocista di punta, Sacha Modolo non era ma è diventata l’alternativa a suon di risultati. Manuel finora ha avuto ben poche chanches per fare il suo, e su questo ha contato più il fato che le scelte tecniche, e così ora si trova terra di nessuno a fare il terzo in una tavola apparecchiata per due, erano state spese parole prima che iniziasse la stagione, sui vari ruoli in squadra che fin da quasi subito sono state rimangiate.

Questi per quanto mi riguarda sono dati oggettivi sui fatti, personalmente credo che in un quadro del genere l’unica soluzione sia muoversi, le ultime tre tappe hanno offerto fughe che avrebbero garantito almeno della “vetrina”, è importante reagire sulla strada con le gambe, che sono più che buone in questo momento, piuttosto che chiudersi in trincea, se le cose non vanno bene bisogna cambiare, svoltare, pensare ed agire diversamente. Non sono della scuola del vittimismo ma della grinta e della determinazione.

Baci, Andrea.