Carta d'identità

Manuel Belletti

Nato il:
14-10-1985
A:
Cesena
Cittadinanza:
Romagnola
Altezza:
1,75
Peso Forma:
64
Professione:
Ciclista
Caratteristiche:
Scattista
Squadra:
Colnago-Csf
Soprannome:
Furetto

Il Blog del presidente Andrea Pazzaglia

Prima Vittoria!!!

di Andrea Pazzaglia

La prima vittoria è arrivata! Manuel ha tagliato per primo il traguardo nella prima tappa del ‘Clasico Ciclistico International Banfoandes’, in Venuzuela, regolando allo sprint il gruppo compatto.

Oggi a Comacchio volata doveva essere e volata è stata, Petacchi doveva vincere e Petacchi ha autorevolmente vinto, Manuel doveva fare la sua volata e invece Manuel l’ha dovuta tirare ad Hondo.

Che il tedesco poi si sia perso nel gruppo, mentre Manuel risaliva fino ai 400 metri senza poi ritrovarselo a ruota, è storia di un’ennesima occasione (possibile) buttata per non si sa bene quale capitano. Purtroppo in questo caso il blasone conta e non poco e per questo bisogna accettare quanto accaduto senza stupirsene troppo, per quanto il rammarico si lecito vedendo l’ordine d’arrivo Petacchi escluso.

Detto ciò ciò detto, non ci resta che registrare un’importante novità nel calendario visto infatti che Manuel correrà agli inizi d’ottobre un giro a tappe di 7 giorni nuovamente in Venezuela a caccia di quel successo che ha solo accarezzato nel giro precedente, successo che sarebbe una cigliegia preziosa su una torta già sufficientemente buona.

E si riprende…

di Andrea Pazzaglia

Tutto è pronto per il ritorno alle corse sul territorio italiano, sabato a Comacchio, su un percorso interamente pianeggiante Manuel rimetterà il numero sulla schiena e con avversari del calibro di Petacchi si giocherà,  se il tecnico lo designerà, lo sprint che dovrebbe essere la soluzione più probabile

In questi giorni la preparazione è continuata senza grossi intoppi e dopo una fase i scarico le ore di lavoro sono tornate a crescere.

Il calendario futuro delle corse è abbastanza da vedere di momento in momento, infatti  per ora dovrebbe correre, oltre a sabato, “solo” il 27 a Parma e il Beghelli il 12 ottobre, ma la speranza che assieme ai risultati possa arrivare anche qualche convocazione in più è, per noi tifosi , tanta.

Ovvia conclusione.

di Andrea Pazzaglia

Si è conclusa con un’ altro secondo posto l’ultima tappa del giro del Venezuela, e con il successo finale del compagno di squadra di Manuel, Carlos Ochoa.

Già in queste ore sta avvenendo il rientro che si completerà nella giornata di domani. In quel momento o forse qualche giorno dopo si sapranno ufficialmente i prossimi impegni agonistici. A questo punto della stagione e con 14 giorni di gara nelle gambe è presto detto che le corse che verranno affrontate d’ora in avanti saranno tutte preziosi test per capire a che livello effettivo e competitivo sia Manuel nei confronti degl’ altri corridori italiani ed europei.

La storia recente, vedi Ginanni, dimostra come le carte in tavola possano cambiare repentinamente a fronte di risultati importanti. Proprio per questo l’augurio è che Manuel riesca ad avere un rientro tranquillo e che smaltisca in fretta il fuso orario in modo da farsi trovar pronto in qualsiasi momento. E’ certo che a questo punto di carichi di lavoro non se ne parli, visti quelli già abbondantemente svolti in corsa, ma è altresi vero che, come insegna Ballan oggi sulla Gazzetta, i sacrifici anche in altre cose servono per raggiungere quel 101% di forma fisica sempe necessria nel mondo dei prof per provare ad emergere.

Tre giorni in chiaro-scuro.

di Andrea Pazzaglia

Dopo tre tappe apparentemente adatte essere soddisfatti di un settimo e un quarto posto appare forse un giudizio di parte, ma volendola analizzare in un quadro piu generale si puo  certamente dire che la condizione non è affatto male.

Tre giorni fa la tappa prevedeva un circuito cittadino formato da uno strappo secco di 600 m. e l’arrivo posto dopo 300 mt. il gruppo ridotto a 47 corridori è arrivato allungato e, vista la fatica per fare anche tutti i traguardi volanti, il settimo poto non è da disprezzare.

Due giorni fa invece…beh…pur sembrando una cosa assurda, e di fatto la è, il traguardo era posto 800 mt. dopo il cartello che annunciava i 3 km. all’arrivo…e cosi Manuelsi è trovato troppo indietro per poter sprintare

Ieri, per difendere la leadership del compagno Ochoa nella classifica generale, Manuel è dovuto partire ai 350 mt e nonostante tutto è riuscito a fare quarto.

Oggi ultima tappa con il coltello tra i denti visto che il secondo in clssifica generale è solo a 6” ed allo stesso modoalla ricerca della prima soddisfazione personale, che alla luce di quanto fatto sarebbe sia meritata sia alla portata. Probabilmente senza capoclassifica in squadra sarebbe anche già arrivata, ma non si può sempre avere tutto…

Una Leadership da difendere.

di Andrea Pazzaglia

Son passati altri due giorni di gara e con qualche difficoltà piu del sollito siamo ancora presenti.

Diciamo che la difficoltà principale finora incontrata e tutt’ora presente risponde al nome di: Venezuela. Infatti Manuel, per fortuna in parte, mentre il compagno di camera Donadello di più, ha preso una forma di virus virale legata probabilmente all’acqua che non è propriamente “sana” ed ha dovuto passare un paio di giorni non certo in buono stato.

Aggiunto a questo si puo’ dire che la conquista della maglia di Leader  da parte del compagno Ochoa, con soli pochi secondi di vantaggio sul piu’ diretto inseguitore, costringe Manuel e Donadello ad effettuare gli sprint intermedi che regalano abbuoni per la classifica, ma tali sprint oltre ad essere pericolosi per l’assenza di telecamere in fase di preparazione, dove volano spinte e spallata senza ritegno, sono anche posti in paesini stretti con macchine parcheggiate ovunque sulla sede stradale.

Completando il quadro si può aggiungere che ieri c’è pure stato un forte acquazzone in fase d’arrivo  e quindi si può, tutto sommato, essere soddisfatti del sesto posto ottenuto.

Nella crono del giorno prima percorsa con bici tradizionale è venuto un’onestissimo 43esimo posto.

Ci spettano ancora quattro tappe vallonate e teoricamente adatte vedremo se riusciremo a piazzare quella zampata che darebbe un’altro tocco alla trasferta.

Altre due senza gioia.

di Andrea Pazzaglia

Sono passate altre due tappe ma purtroppo nessuna soddisfazione è arrivata.

Ma se l’altro giorno una fuga di 40 uomini andata via in salita aveva tagliato fuori Manuel, nella tappa di ieri invece i rammarichi sono maggiori.

Infatti la fuga che aveva caratterizzato la corsa è stata annullata a 3 km dall’arrivo e Manuel privo di Donadello e’ stato ilotato dai restanti 3 compagni disponibili fino ai 500 metri dal traguardo, decisamente troppo per chiunque, e così con il successo praticamente irragiungibile ha desistito dopo poche pedalate chiudendo in nona posizione.

Peccato perchè le occasioni andrebbero colte sempre ed al meglio possibile visto che nonostante le previsioni della vigilia il percorso pare piu duro e difficile da interpreetare. Oggi crono. Da interpretare c’è ben poco…