Il furetto romagnolo
Sono passate le prime tre tappe, di cui una crono a squadre, della Settimana Lombarda e sulla carta le tre più facili. Già sulla carta… le altimetrie prive di alcun GMP lasciavano presagire due arrivi scontati in volata; ed infatti così è stato nella frazione di ieri dove Mattia Gavazzi si è imposto regolando allo sprint il leader della classifica generale Alberto Loddo, ma oggi le cose a causa del forte vento sono cambiate, ed una frazione apparentemente facile si è trasformata in difficile. Un’attacco combinato di LPR e Tinkoff ha ridotto il gruppo di testa in 14 unità che si sono giocate il successo andato poi a Gabriele Balducci.
Manuel ieri ha pilotato il proprio capitano Donadello nel finale di corsa, il quale ha raccolto un quinto posto, mentre oggi si è fatto trovare qualche posizione troppo indietro nel momento chiave e conseguentemente ha dovuto tirare tutto l’ultimo tratto di gara nel vano tentativo di favorire il rientro del proprio capitano. Un vero peccato perchè trovarsi nella prima parte del plotone avrebbe significato giocarsi un piazzamento tra i primi 10.
Ora la corsa si sposta sulle prealpi orobiche e le tappe si fanno via via più impegnative fino a domenica quando in quel di Bergamo vi sarà la conclusione, e con essa il ritorno a casa dopo due settimane intense di corse.
Dopo una settimana esatta Manuel riprende l’aereo per rientrare in Italia e lo farà andando direttamente al ritrovo di partenza della Settimana Lombarda. Volendo trarre qualche conclusione sulla trasferta spagnola, possiamo certo dire senza paura di essere smentiti, che il freddo pungente l’ha fatta da padrone. Fortunatamente la pioggia è caduta “solamente” in un paio di giornate, seppur risultando decisiva nella corsa odierna, e la neve è stata la compagna delle tappe di salita ma limitatamente ai bordi della strada.
Sotto l’apetto prettamente agonistico invece, Manuel è riuscito a portare a temine la Vuelta Castilla Y Leon, corsa che non si addiceva troppo alle sue caratteristiche visto il profilo altimetrico, mentre ha collezionato il secondo ritiro stagionale nel GP Llodio svoltosi oggi. Della corsa a tappe non si può che non essere soddisfatti, infatti oltre ad un buon lavoro a servizio dei proprio capitani, Manuel ha accumulato ulteriori chilometri nel proprio motore e certamente un bel carico d’esperienza, vista la presenza nella corsa iberica di campioni che spesso restano lontani dai nostri palcoscenici, come Contador vincitore dell’ultimo Tour De France o Menchov vincitore dell’ultima Vuelta tanto per citarne due.
La gara odierna invece, Gp LLodio di 175 km in linea, è stata caratterizzata dalla forte pioggia e dal termometro costantemente sui 6 gradi che hanno prodotto più selezione del tracciato stesso. Sono stati infatti pochi i corridori a portare a termine la corsa, e Manuel non è stato purtroppo tra questi. Dopo aver faticato infatti sulla prima arcigna scalata di giornata ha ritrovato un buon colpo di pedale che gli ha permesso di mettersi il luce nella fase centrale della corsa, dove è stato protagonista di diversi allunghi ottenendo anche un secondo posto in un traguardo volante. In prossimita del traguardo però, il gruppo si è sempre più assotigliato e Manuel si è fermato all’ammiraglia ad una ventina di chilometri dall’arrivo quando la corsa era già decisa e il freddo oramai insopportabile.
Adesso sotto con la Settimana Lombarda, www.settimanaciclisticalombarda.com , dove dopo l’iniziale crono a squadre vi saranno due tappe interamente pianeggianti prima delle conclusive più impegnative. La presenza del velocista della squadra Donadello alla corsa renderà Manuel importante nella preparazione delle volate, con la speranza che riesca a lanciare al meglio il proprio capitano.
Sono passate altre due tappe dall’ultimo aggiornamento, e grazie alla visione in streaming della corsa, pochi fortunati hanno potuto assistere ieri ad un’ottima prova di Manuel, il quale è stato chiamato a tirare in favore del compagno Nardello, che ha poi concluso in settima posizione, sia a 30 km dall’arrivo ma sopratutto a 5 km dalla conclusione dove ha offerto un’ottima dimostrazione della propria condizione con una trenata di un km che ha allungato il gruppo in fila indiana sul filo dei 55 all’ora.
Nella frazione odierna invece l’arrivo era previsto in salita ed il successo è andato abbastanza nettamente a favore di Alberto Contador che ha cosi consolidato la propria leadership su Mauricio Soler; Manuel come prevedibile ha tirato i remi in barca sull’ultima difficile scalata, resistendo però sulla precedente che comunque è stata affrontata ad alta velocità dagli uomini dell’ Astana. Domani ultima frazione decisamente impegnativa con l’ultima salita a 1600 metri di quota a 20 km dalla conclusione…meritata!
Dopo le prime due frazioni della Vuelta Castilla Y Leon il bilancio può ritenersi soddisfacente; nel prologo infatti Manuel è riuscito a scongiurare il rischio di uscita dalla corsa causa tempo massimo, finendo a 2 minuti da vincitore Alberto Contador che ha volato i 10 km ai 50 di media. Il percorso interamente mosso e privo di pianura untito alla presenza del vento han reso la prova ancora più difficile.
Scampato il primo pericolo, si è passati ieri alla prima tappa in linea; tutto il giro presenta salite impegnative, che vista la caratura dei partecipanti possono risultare ancora più difficili. Ma nella frazione di ieri fortunatamente sono state affrontate in maniera regolare dal gruppo, condotto dagli uomini dell’Astana a favorire il leader Contador, e solo l’attacco di alcuni uomini tra i quali Nardello, ha movimentato la giornata. Buon per noi, che un gruppo di un centinaio di unita si sia presentato al traguardo con presente anche Manuel.
Oggi sulla carta la frazione più semplice, anche se l’arrivo è posto al termine di un’erta di 1500 metri, staremo a vedere ciò che accadrà, ben sapendo che ogni giorno che passa è comunque un’avventura in più aggiunta in valigia…
Sembrava troppo bello per essere vero, ed infatti purtroppo, è durata meno di una settimana l’illusione di vedere Manuel impegnato sulle strade della nostra Romagna. La telefonata del tecnico della squadra questa mattina e con essa la comunicazione di dirottare Manuel verso una corsa a tappe in Spagna la Castilla Y Leon, hanno portato in tutti noi un po di delusione, come è normale che sia vista la pochezza di corse che si svolgono sul nostro territorio. Comunque passata la momentanea delusione bisogna cercare di prendere il lato positivo della cosa ovvero che anzichè stare a casa si va comunque a correre!
Inattesa ed inaspettata è arrivata la convocazione da parte della squadra Diquigiovanni per correre la Settimana Coppi e Bartali che si disputera dal 25 al 29 aprile sulle strade di Romagna ed Emilia. Neanche a dirlo sara un’ occasione splendida per poter vedere Manuel in azione a “due passi” da casa, almeno per i suoi conterranei. Di fatto sarà un rientro anticipato alle corse, era previsto infatti la settimana successiva alla Settimana Lombarda, che dopo quasi un mese di assenza iniziavano a mancare. La condizione si è mantenuta buona grazie, alla frequenza degli allenamenti che è stata alta per merito anche del tempo che non è stato troppo inclemente. Per tutti coloro volessero avere informazioni sulla corsa il sito è il seguente :
Si è svolta ieri nella provincia senese “L’ Eroica” corsa che prevede ampi tratti di strada sterrata; la competizione, anticipata nei giorni precedenti da numerose precipitazioni che hanno trasformato le strade bianche in fango, è stata vinta dall’elvetico Fabian Cancellara che ha preceduto in volata uno splendido Alessandro Ballan già in forma in vista della campagna del Nord dove tenterà di confermarsi dopo i grandi successi dell’anno scorso.
Per quanto riguarda noi invece, la corsa non è stata motivo di grosse soddisfazioni, la vigilia tormentata non è stata certo d’aiuto, e seppur le gambe abbiano girato discretamente il percorso era tale da non permettere troppo alle ambizioni personali. Ora bisogna necessariamente guardare avanti, che in questo momento è la Settimana Lombarda che si svolgerà ad inizio aprile, e continuare con gli allenamenti lasciando inalterata la convinzione che prima o poi quando si avrà continuità di gare e percorsi più adatti si potrà raggiungere qualche risultato importante.
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